Vocazioni in netto calo: appello del Cardinale Bassetti alle famiglie

Chiudono chiese, seminari e case generalizie conventuali. I padri Barnabiti lasciano Perugia dopo 3 secoli
Opinioni

di Bruno Di Pilla - In un tempio del “Gesù” letteralmente gremito di perugini commossi, accorsi a porgere il saluto finale ai padri Barnabiti in partenza, s’è levato alto il grido di dolore del Cardinale Bassetti durante l’omelia: “Sono pochissimi gli operai nella vigna del Signore, chiudono i seminari, mancano sacerdoti novelli nelle nostre chiese ed i presbiteri molto anziani, malgrado l’infaticabile impegno, non sono più in grado di soddisfare le molteplici esigenze di fedeli e poveri che bussano continuamente alle nostre porte, specie in questi duri tempi segnati dalla pandemia. Vi scongiuro, pregate con perseveranza e con tutto il cuore affinché, tra i giovani, fioriscano vocazioni alla vita sacerdotale!”.

Durante la Messa di commiato, s’è toccata quasi con mano la profonda mestizia che avvolgeva gli astanti per le parole del Vescovo e per l’addio, dopo quasi tre secoli d’ininterrotta presenza a Perugia, dei Barnabiti. Uno di loro, padre Ambrogio Bertini, non ha neanche potuto prendere parte alla concelebrazione eucaristica, essendo da giorni ricoverato presso la clinica di Porta Sole. Ha restituito in qualche modo il sorriso ai presenti, con il racconto del suo personalissimo incontro con Dio, il responsabile della Provincia Centro-Sud dei chierici di san Paolo, padre Leonardo Berardi, cresciuto a Firenze sotto la paterna direzione spirituale del Superiore Camillo Corbetta, del quale, sin da bambino, fu aiutante di campo e dai cui quotidiani suggerimenti trasse essenziali ispirazioni prima di entrare nell’Ordine. Un esempio per tante famiglie? In effetti, i genitori sono chiamati a far sì che i figli abbiano maggiore fiducia nei sacerdoti, i quali non solo ogni giorno amministrano i Sacramenti, ma sono anche dispensatori di preziosi consigli utili per affrontare la vita.

Frequentando anime consacrate al Signore, i ragazzi crescerebbero con sani principi ed alcuni potrebbero pure avvertire il fascino di un’esistenza totalmente dèdita al prossimo. D’altronde, proprio per carenza di vocazioni, è doloroso assistere alla dismissione in serie di chiese e sedi religiose non solo in Umbria, ma in tutta Italia. Persino i francescani, come ha ricordato padre Massimo del tempio di san Bernardino, sono stati costretti a chiudere ben 22 case conventuali, tra cui quella storica di Trevi, mentre i Barnabiti hanno perso 6 comunità, una dopo l’altra ogni anno. Stoicamente resistono, almeno a Perugia e malgrado le crescenti difficoltà, domenicani e benedettini. Farà breccia tra i giovani l’accorato appello del Cardinale Bassetti?