Un altro inverno al freddo per i terremotati, mancano ancora 249 casette

Stilato il bilancio della protezione civile a 14 mesi dal terribile sisma
Norcia

Terremotati al freddo e al gelo anche ad inizio 2018, consegnate 510 casette su 759 richieste.

Dopo più di un anno dalle terribili scosse di terremoto che hanno paralizzato il centro Italia ci sono ancora persone che non hanno una sistemazione dignitosa e che saranno costrette a passare un altro inverno tra la neve e la pioggia.

La protezione civile ha stilato un bilancio mettendo nero su bianco i dati relativi alle consegne delle Sae abitative. Complessivamente sono state consegnate ai sindaci di comuni colpiti 2.149 casette, di cui 687 nel Lazio, 510 in Umbria e 824 nelle Marche, su un totale 3.662, circa il 46% del totale.

Troppo poco per chi, dopo un anno dal terremoto, si ritrova a vivere lontano dalla propria terra, o in alternativa in una roulotte tra le macerie di una città che non esiste più. Tra promesse non mantenute e burocrazia, spetta ai comitati dei terremotati far sentire la propria voce denunciando i “tempi epici” che hanno accompagnato le operazioni di consegna di questi mesi, e che in un certo senso sono sintomo di un'emergenza che non è mai veramente finita.

C'è chi punta il dito sui vincoli paesaggistici ed idrogeologici troppo stretti che hanno allungato i tempi di costruzione, chi contro le problematiche che sarebbero scaturite durante la gara d'appalto, e chi invece parla di sanzioni irrisorie per chi non rispetta i tempi previsti per la consegna. Fatto sta che il risultato è uno: ad oggi c'è ancora chi una casa non ce l'ha.

Oltre ai problemi dei ritardi però le Sae consegnate si sono rivelate totalmente inadatte per i territori del centro Italia, più volte i comitati ne hanno denunciato l'inagibilità a causa di pendenze non in regola, comignoli troppo corti, boiler sui tetti che vengono messi fuori uso dalle basse temperature, umidità imperante, tubi a pochi centimetri dai pavimenti, e fango ovunque.

Una situazione preoccupante che ha portato le associazioni a lanciare un appello chiedendo interventi d'urgenza sa parte del governo e l'organizzazione di “una task force che ripari ai lavori mal eseguiti e prevenga prevenga disagi visto che siamo in pieno inverno”.