Sisma in Valnerina: 4.800 opere d'arte salvate da macerie Valnerina

Vescovo,sindaci e parroci in visita al deposito che le custodisce
Norcia

La grande tavola del Siculo, la serie di crocifissi lignei, le Madonne con bambino e le Madonne vestite: sono alcune delle 4.800 opere salvate dalle
macerie del terremoto in Valnerina e ora custodite nel deposito della Regione Umbria a Santo Chiodo di Spoleto. Stamani gli amministratori dei comuni e i parroci delle comunità interessate hanno visionato le grandi sale e le scaffalature che oggi custodiscono questo enorme patrimonio di Norcia, Cascia, Preci e altri borghi terremotati. "La messa in sicurezza è stata veloce ed efficace, ora + in corso l'archiviazione e si avvia il restauro grazie al laboratorio creato con gli esperti dell''Opificio delle pietre dure di Firenze", spiega Marica Mercalli, Soprintendente dell'Umbria. "Questo deposito è uno scrigno per le opere d''arte, ma anche della nostra storia e della nostra memoria", ha commentato monsignor Renato Boccardo, vescovo di Spoleto-Norcia
 Tra gli amministratori presenti alla visita, organizzata dalla Soprintendenza, anche il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno: "Vedere tutte questi capolavori qui sistemati - ha detto - da'' un senso di sicurezza, ma anche di grande dolore, fariaprire ferite ancora fresche". Per l'assessore regionale Antonio Bartolini, "si prova anche un senso di grande amarezza,anche se possiamo essere oggi felici di poter avere a disposizione questo deposito che ci ha permesso di salvare un patrimonio inestimabile".