Uccise l’amico con un pugno, condannato a 5 anni e 4 mesi

Cristian Salvatori li dovrà scontare in una comunità
Norcia

Cinque anni e quattro mesi di reclusione, è questa la condanna inflitta al 34enne Cristian Salvatori per aver ucciso con un pugno a luglio di un anno l’amico coetaneo Emanuele Tiberi.

Cristian Salvatori - foto tratta da dagospia.it
Cristian 9 mesi fa ottenne gli arresti domiciliari nella comunità di Rimini, dopo che aveva tentato il suicidio in carcere, accompagnato da un biglietto di scuse.
A Salvatori sono stati recentemente revocati gli arresti domiciliari nella comunità romagnola in cui era rinchiuso.
Per lui ora obbligo di dimora nella località dove si trova la struttura.
Il fatto avvenne all'alba di domenica 29 luglio 2018 durante una lite davanti a un locale di Norcia.  
A seguire il caso il sostituto procuratore Vincenzo Ferrigno che firmò l'arresto per Cristian Salvatori, classe 1985, incensurato, senza fissa occupazione e residente nel borgo terremotato.
Tutto avvenne intorno alle 5 del mattino davanti alla Vineria. Durante una lite fra i due partì un pugno in faccia. La vittima cadde pesantemente a terra e perse i sensi. Il trasferimento all’ospedale di Spoleto e poi a quello di Terni, dove è arrivato in stato di coma ed emorragia cerebrale, non riuscì a salvargli la vita. Le sue condizioni apparvero subito gravissime, fino all’avvio dell’accertamento cerebrale, che precede per protocollo l’avvenuto decesso.  
Emanuele Tiberi si era da poco riavvicinato a Norcia, dopo aver vissuto per anni a Londra coltivando la sua grande passione della musica. Emanuele era un bravissimo tecnico del suono, ma dopo il sisma era ritornato a casa per aiutare la famiglia, titolare di un’azienda agricola.