Ricostruzione, verso la riapertura dei cantieri

Il commissario straordinario Legnini firma due ordinanze per favorire la ripartenza
Norcia

Una buona notizia per i terremotati del centro Italia colpiti dal sisma del 2016. 
Il commissario straordinario Giovanni Legnini ha firmato  due ordinanze per sbloccare l’empasse di una ricostruzione mai partita e che in questi giorni di diffusione dell’epidemia emerge in tutta la sua drammaticità.
"Terminata l'emergenza coronavirus vogliamo far sì che si possano aprire migliaia di cantieri".

A dirlo è stato il nuovo commissario straordinario alla ricostruzione post sisma del Centro Italia intervenendo alla trasmissione "Giorno per Giorno" di Rai Radio Uno. Annunciando anche che "tra pochi giorni varerò un'ordinanza di forte semplificazione e per definire tempi certi per l'esame delle pratiche, per la concessione dei contributi e per l'avvio dei lavori di riparazione delle abitazioni".
  Legnini ha ricordato di aver già stanziato 50 milioni di euro per pagare i professionisti e di aver varato un'ordinanza, ieri, per pagare le imprese. "I professionisti - ha sottolineato il commissario - hanno prestato la loro opera in questi anni e fino ad oggi non hanno ancora visto un euro", mentre alle imprese "saranno pagati i lavori già realizzati pur non avendo raggiunto lo stato di avanzamento previsto dalle regole vigenti". Parlando, invece, dei fondi stanziati già all'indomani degli eventi sismici del 2016, il commissario, nel corso della trasmissione, ha ricordato che "ci sono almeno 6 miliardi per le abitazioni private e 3 per la ricostruzione pubblica. Adesso - ha detto - c'è la necessità di usare queste risorse già stanziate, non possono continuare a restare nei cassetti dell'amministrazione pubblica". Tra le misure che Legnini ha annunciato di adottare c'è anche quella che prevede il trasferimento di 26 milioni di euro ai Comuni più piccoli e di assegnare "rapidamente altri 50 milioni di euro alle imprese del cratere".