Cattivi odori a Narni, Setras annuncia un nuovo impianto di lavaggio

I cittadini: “si vigili perché non tornino i disagi e non lasciateci soli”
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Narni

A Narni Scalo i cittadini lamentano il fastidio causato dai cattivi odori dovuti all'emissione nell'aria di gas provenienti dalla azienda Setras
L'Azienda Setras Servizi svolge l'attività di bonifica e lavaggio cisterne e tank container di automezzi per uso alimentare e per tasporti chimici. 
Il Comitato Salute Acquabona, formato prevalentemente da residenti di via Tuderte a Narni Scalo, torna a segnalare una questione già evidenziata a più riprese lo scorso anno.
“A un anno di distanza dalle prime segnalazioni, negli ultimi giorni i cittadini hanno di nuovo avvertito fenomeni odorigeni del tutto simili a quelli già segnalati e associati dalle rilevazioni dell’Arpa alla società Setras”. 
 La Setras già nel 2019 aveva precisato: “Operiamo nel pieno rispetto delle prescrizioni di legge e delle autorizzazioni rilasciate e confermate nel tempo dalle autorità istituzionali – e che avrebbe valutato – tutte le azioni tecnicamente sostenibili per evitare eventuali disagi causati dalla propria attività che comunque non costituiscono un pericolo per la salute dei cittadini e dei lavoratori”.
Va detto che proprio in questi giorni sul profilo Facebook della Setras è stato comunicato che i primi di luglio sarà inaugurato il nuovo impianto di lavaggio e bonifica delle cisterne, struttura che dovrebbe limitare il ripetersi del fenomeno e la frequenza con la quale i cittadini sono sottoposti al disagio.

“Proprio in questi giorni apprendiamo da un post sul profilo facebook della Setras, che i primi di luglio sarà inaugurato il nuovo impianto di lavaggio e bonifica delle cisterne – affermano i cittadini i quali si sono confrontati con tali problematiche nel corso dell'estate 2019 -.  Siamo quindi a chiedere alla autorità competenti di vigilare fin dalla ripartenza, non solo sulle effettive emissioni provenienti dallo stabilimento ma di avvalersi di tutti gli strumenti necessari per garantire che non ci siano nuovamente disagi che comportino nuove limitazioni sulla qualità di vita per la cittadinanza”.