Anziano narnese morto nel parco dell’Insugherata: aperta un’inchiesta

La Procura indaga sul decesso di Giovanni Manna, il pensionato di 73 anni con l’Alzheimer, ritrovato dopo quattro giorni
Narni

Scatta una seconda indagine sulla morte di Giovanni Manna, l'anziano di 73 anni, narnese di origine, malato di Alzheimer, trovato morto nel parco dell'Insugherata a Roma 4 giorni dopo essersi allontanato dal pronto soccorso del Policlinico Gemelli. 
Ad aprire un'inchiesta interna è la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, l'ospedale dal quale il pensionato è andato via il 16 novembre scorso dopo quella che lui stesso aveva definito "un'attesa troppo lunga". La procura indaga per "abbandono di persona incapace aggravato". Il fascicolo è contro ignoti, per il momento, ma i fari sono puntati sulla catena dei soccorsi. Ma il 118 si sfila dalla schiera dei probabili sospettati di avere abbandonato il paziente: "La nostra procedura è stata regolare".

 Tanti i buchi nella vicenda e un braccialetto al polso della vittima adesso svela che il paziente era già stato registrato al triage.
Giovanni Manna, ex bancario, era anche un paziente con una fragilità cardiaca e era arrivato al pronto soccorso del Gemelli per un malore sospetto in casa. Era svenuto e gli stessi operatori del 118, che lo avevano soccorso, gli avevano consigliato di salire in ambulanza per andare in pronto soccorso.

Secondo quanto riferito dal 118, il paziente "è stato preso e portato all’ospedale Gemelli, dove è arrivato alle 19.20. Al Gemelli il paziente è stato preso in carico dalla struttura ospedaliera dopo il triage. Da legge, nel momento in cui il paziente è preso in carico dalla struttura ospedaliera, il 118 se ne va".