Si è spento a 61 anni Oriano Gioglio

Lutto nel settore agricolo. Il cordoglio delle Istituzioni
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Montone

Si è spento all'età di 61 anni, dopo una lunga malattia Oriano Gioglio, importante imprenditore del settore tabacchicolo.
Una carriera ricca di successi, partita dalla sua azienda agricola di Faldo di Montone, per arrivare  ai vertici italiani e internazionale del settore guidando le più importanti organizzazioni dei produttori.
Immediato il cordoglio del mondo del tabacco e delle istituzioni umbre. 
"Oriano Gioglio ha dedicato tutta la sua vita ad impegnarsi, con passione e competenza straordinarie, per garantire solidità e futuro alla filiera del tabacco a livello nazionale ed europeo, dando un contributo prezioso per lo sviluppo rurale della nostra regione che nella tabacchicoltura ha un suo pilastro". La presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e l'assessore regionale all'Agricoltura Fernanda Cecchini ricordano "con affetto" Oriano Gioglio, esprimendo "profondo dolore e cordoglio" per la sua scomparsa.

   "Da presidente dell'Unione dei tabacchicoltori italiani ed europei e ancor prima nei vari ruoli che ha ricoperto in rappresentanza del settore – affermano Marini e Cecchini – è sempre stato un punto di riferimento importante al nostro fianco nelle battaglie condotte per la tutela della produzione e della sua qualità e tracciabilità, tenendo insieme le esigenze dei produttori e la sostenibilità ambientale, con la massima attenzione agli aspetti della salute dei consumatori. Lo ricordiamo, inoltre, come protagonista, accanto a noi, nell'impegnativo confronto con la Commissione Europea ed il Parlamento europeo a tutela delle produzioni tabacchicole, accettando la scommessa della radicale trasformazione della filiera, essendo lui un uomo dallo spiccato profilo riformista ed innovatore".

   "Un impegno strenuo per il mondo del tabacco, non solo di quello umbro – aggiungono – che si è concretizzato in risultati importanti, con nuovi strumenti e risorse a supporto della produzione e per rafforzare la filiera nel confronto con le multinazionali del settore, instaurando un dialogo diretto fra i produttori, le manifatture e gli utilizzatori finali".

   "Grazie anche al suo impegno – proseguono Marini e Cecchini - il settore è stato stimolato a realizzare prodotti sempre più di qualità e con meno chimica. Forte in lui la spinta ad innovare, così come la capacità di guidare e diffondere i processi di innovazione. Tra le sue tante iniziative, ci piace anche ricordare il progetto sul tabacco quale ornamento dell'Umbria, a favore dell'ambiente e del paesaggio, a dimostrazione di una visione strategica di sviluppo della nostra regione legata alla ‘terra' in tutte le sue declinazioni e qualità".

    "Continueremo a portare avanti le battaglie per lo sviluppo rurale e per la nostra Umbria – concludono Marini e Cecchini – facendo tesoro del suo esempio e dei passi avanti che, anche grazie a lui, sono stati compiuti".