Montefalco, la Fuga del Bove riparte dalle origini

Si farà dal 7 al 17 agosto, con la riapertura delle taverne
Montefalco

Torna a Montefalco dal 7 al 17 agosto "La fuga del bove". Lo ha annunciato il presidente dell'ente organizzatore Paolo Felicetti.
   I quartieri Sant'Agostino, Sal Bartolomeo, San Francesco e San Fortunato hanno definito il programma della grande rievocazione storica della città di Montefalco, interrotta lo scorso anno a causa della pandemia.
    L'edizione riproporrà l'evento come era alle origini, quando erano previste solo le gare di staffetta, tiro con la balestra e di sbandieratori e tamburini.
Non sarà possibile partecipare alle gare, che saranno a porte chiuse, ma potranno essere seguite in diretta streaming nei maxi schermi allestiti nelle taverne dei quartieri. Per evitare assembramenti non si farà la Corsa dei Bovi al parcheggio della Vittoria e nemmeno il Banchetto rinascimentale nella piazza del Comune.


La Fuga del Bove è una manifestazione rievocativa che nasce nel 1972 dalle antiche cronache rinascimentali della Città di Montefalco. Il periodo temporale è collocabile tra il 1400 ed il 1500 periodo di massimo splendore cittadino. La festa è inserita nel programma dell’Agosto Montefalchese che vede un mese ricco di eventi Culturali, Musicali e Artistici nelle vie e piazze cittadine. Negli anni si ricordano esibizioni di artisti come Max Gazzè, Antonella Ruggiero, Eugenio Finardi, Ron e molti altri.
Alcune serate dell’Agosto Montefalchese sono anche organizzate da associazioni locali come il “Consorzio Tutela Vini” che tradizionalmente si occupa della sera di San Lorenzo “Calici di Stelle”, il “Gruppo Sbandieratori e Musici” che organizza annualmente il “Raduno di Sbandieratori provenienti da tutte le parti d’Italia”, il Sistema Museo ed altre importanti realtà locali…

Notevole interesse oltre le gare, la Rappresentazione Artistica organizzata dai Quattro Quartieri ogni anno per il 13 Agosto. Qui le abilità teatrali, artistiche e sceniche si fondono con la bellezza della piazza del comune fornendo atmosferiche magiche tra storia, fantasia e presente… Ogni anno il tema unico (per tutti i Quartieri) viene scelto con perizia e studio, poi diviso in quattro parti viene assegnato uno a Quartiere dove s’incomincia a lavorare già dai primi mesi dell’anno. L’Agosto Montefalchese viene curato personalmente curato dall’amministrazione comunale che partecipa attivamente anche come membro, all’Ente Fuga del Bove. Nel ’72 a guidare la Fuga del Bove esisteva un’apposita Associazione dei chiamata dei “Quattro Quartieri” e veniva rappresentata come staffetta per le vie della Città, nonostante le difficoltà economiche, la manifestazione venne gestita nello stesso modo fino al 1978 dove l’onere organizzativo passò ad un Comitato allargato dove era rappresentata l’Amministrazione Comunale e i Quartieri che cominciavano ad acquisire una loro autonomia.

Dall’edizione successiva e fino al 1988 il coordinamento fu affidato alla Pro-Montefalco. A partire dall’88, a seguito di una maggiore capacità economica e finanziaria, acquisita dai singoli Quartieri (grazie anche alla nascita delle rispettive Taverne), la “Fuga del Bove” compie un notevole salto di qualità sotto tutti i profili. Nel 1988 con la consapevolezza che la manifestazione stava ottenendo un interesse sempre maggiore e nella necessità di arrivare ad un’organizzazione sempre più consona agli enormi sforzi economici che si stavano affrontando, si è costituita L’Ente Fuga del Bove, una vera e propria associazione a cui partecipano i Quartieri e l’Amministrazione Comunale.