Inaugurata a Montefalco la casa “Patris corde” per padri separati

Al termine del momento di preghiera in chiesa, c’è stato il taglio del nastro affidato alla presidente Tesei
Montefalco

Una casa di accoglienza per padri separati, socialmente deboli ed economicamente in difficoltà. L’iniziativa della Caritas dell’arcidiocesi Spoleto-Norcia è diventata realtà e ad inaugurare la "Casa patris corde" a Montefalco sabato primo maggio è stato l’arcivescovo Renato Boccardo che ha presieduto un momento di preghiera dinanzi all’altare di San Giuseppe nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo. Con lui ci saranno, tra gli altri, don Vito Stramaccia parroco del luogo e don Edoardo Rossi. La struttura è stata inaugurata alla presenza della presidente della Regione, Donatella Tesei. La casa si sviluppa su due livelli. A piano terra, ci sono cucina e soggiorno; al primo, tre camere-alloggio con bagno e un salottino comune.

"Conosciamo tutti - ha detto l'arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo - le difficoltà che devono affrontare quegli uomini che vivono la situazione generata da un amore finito e si sono allontanati dalla loro casa, dalla famiglia, dai figlioli. E devono affrontare anche una situazione economica e lavorativa particolarmente delicata. La nostra Chiesa desidera dare un segno - che non è certamente la soluzione tutti i problemi - di vicinanza, di attenzione e di cura verso questi uomini, che talvolta vivono un tempo particolarmente duro. E allora aprire questa casa vuole indicare la solidarietà e l'accoglienza, garantire una situazione dignitosa affinché quanti vi abiteranno possano avere un luogo dove incontrare e condividere del tempo con i propri figlioli".
      Al termine del momento di preghiera in chiesa, c’è stato il taglio del nastro della casa affidato alla governatrice Tesei, montefalchese: «Questa iniziativa è molto importante – ha detto – in quanto le difficoltà dei padri separati ci sono e spesso emergono poco. Ringrazio la Chiesa diocesana di Spoleto-Norcia e il nostro arcivescovo Renato Boccardo per aver pensato e realizzato questo progetto e per aver scelto la città di Montefalco per questa opera di carità. Il mio grazie, poi, va al nostro parroco don Vito Stramaccia, a tutti i volontari della parrocchia, al direttore della nostra Caritas diocesana don Edoardo Rossi per aver concretizzato in pochissimo tempo questo progetto».