In Africa il Covid potrebbe causare in “silenzio” la morte di 3.300.000 individui

La stima è della Fao che ha catalogato questa pandemia come “una emergenza nell’emergenza”
Mondo

di Francesco Castellini - In Africa il Coronavirus ha colpito quasi 1 milione di persone, con circa 21.000 decessi. Questo a dar retta ai numeri ufficiali, ma va da sé che l’analisi dei dati scatena solo interrogativi e perplessità.
Tant'è che da tempo l’Oms lancia allarmi sulla situazione epidemiologica del giovane continente, temendo a breve un’escalation sanitaria drammatica, frutto di quell’epidemia silenziosa che potrebbe ben presto rivelarsi più drammatica di quanto temuto.
Del resto si parte da una realtà nota a tutti: ospedali poco efficienti, povertà endemica, mancanza di standard igienici basilari, con Paesi in cui la situazione di perenne guerriglia e terrore non agevola di certo la conoscenza del fronte Coronavirus.
E poi il fatto che nella maggior parte delle comunità non esista nemmeno l'anagrafe la dice lunga sulla impossibilità di registrare nascite e decessi, contabilizzare il numero dei vivi e dei morti.
Il rapporto Unicef riferisce di milioni di bambini “invisibili” sotto i 5 anni non registrati alla nascita. In pratica uno su quattro. I livelli più bassi di registrazione in Etiopia. “Abbiamo fatto tanta strada ma ancora troppi bambini non vengono registrati - dice Henrietta Fore, direttore generale dell’Unicef - un bambino non registrato alla nascita è invisibile, non esiste per il governo, non esiste per la legge. Senza prove che ne attestino l’identità, i bambini spesso vengono esclusi dal percorso dell'istruzione, dalle cure mediche o da altri servizi vitali e sono più soggetti allo sfruttamento e ad ogni sorta di abusi”.
Povera Africa dunque, con una popolazione di un 1 miliardo e 300 milioni di persone già notevolmente esposta a malattie come malaria, tubercolosi, peste, ebola, Hiv, in più afflitta dalla piaga della carenza di cibo e di acqua, fino al punto da indurre la Fao a catalogare questa pandemia come “una emergenza nell’emergenza”, e a stimare che il Covid-19 potrebbe causare la morte di 3.300.000 individui. Insomma c'è poco da illudersi. Solo il 62% della popolazione ha, ad oggi, accesso all'acqua pulita, mentre e il 35% non dispone di sapone e della possibilità di lavarsi le mani.
Nel settore sanitario, i mezzi sono, inoltre, insufficienti per prevenire la diffusione del virus: nell'Africa occidentale e centrale, per esempio, i Paesi hanno una media di 3 letti d’ospedale per 1.000 abitanti, una postazione di terapia intensiva ogni 5 milioni di pazienti.
Ma l’emergenza non è solo determinata dalla fragilità dei nosocomi. Riguarda anche la compresenza del Coronavirus con le crisi alimentari preesistenti.
Criticità che sono, inevitabilmente, aggravate dal numero di adulti e genitori contagiati, che non possono prendersi cura dei propri figli, o dalle restrizioni promosse dai governi per limitare la diffusione del virus. Condizioni che avranno un inesorabile impatto negativo su economie fragili.
Ecco perché il numero di morti per Coronavirus potrebbe essere molto più alto del bilancio ufficiale.
Un segnale inequivocabile e inquietante arriva dal rapporto del South African Medical Research Council (Samrc), che ha avuto l'ardire di mettere in evidenza il fatto che i decessi naturali sono giunti a quota +17.000 rispetto all’anno precedente, con un aumento del 59%.