Frecciarossa deraglia a Lodi, due vittime e 31 feriti

Morti i due macchinisti. Il procuratore: «Scambio in posizione non giusta»
LODI

Tragedia sui binari in provincia di Lodi. Questa mattina il treno Frecciarossa Av 9595 Milano-Salerno è deragliato sulla linea alta velocità nei pressi di Ospedaletto Lodigiano. Il bilancio è di due morti, entrambi ferrovieri, e 31 i feriti.
I due macchinisti deceduti si chiamavano Giuseppe Cicciù, 51 anni, di Reggio Calabria, e Mario Di Cuonzo, 59 anni, originario di Capua (Caserta). I corpi sono stati sbalzati a 500 metri dal luogo in cui è finita la corsa del treno. I feriti sono 31, il più grave ha una gamba fratturata. 
Il treno è "deragliato all'altezza di uno scambio che doveva essere posto in una certa posizione e così non era".
E' quanto ha detto il Procuratore della Repubblica di Lodi Domenico Chiaro, che ha escluso qualsiasi ipotesi di attentato e ha precisato che sono in corso verifiche a tutto campo e che serviranno almeno due giorni per riaprire la linea. L'intera area è stata sottoposta a sequestro dalla Polfer al termine delle operazioni di soccorso, la procura di Lodi ha aperto un'inchiesta per disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime.
Il prefetto di Lodi Marcello Cardona: "Poteva essere una carneficina".
Rfi ha avviato una commissione d'inchiesta. "Oggi vogliamo esprimere grande vicinanza alle famiglie dei nostri due colleghi ferrovieri - spiega l'ad di Rfi Maurizio Gentili - ai quali siamo molto vicini e a tutti i feriti, e ringraziare i soccorritori".
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso il suo cordoglio per i ferrovieri Giuseppe Cicciù e Mario Di Cuonzo, "due nuove vittime del lavoro", e si è augurato che si faccia presto luce sulla dinamica del grave incidente, per garantire il diritto dei cittadini alla sicurezza nei trasporti.
 "In considerazione dell'estrema gravità dell'incidente e nel rispetto delle vite umane domani ci sarà uno sciopero di due ore di tutti i ferrovieri dipendenti da tutte le aziende di settore operanti sulla rete nazionale e locale a partire dalle 12 ai sensi della vigente normativa in materia".
Lo hanno annunciato Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fast-Confsal, Ugl Taf e Orsa.