Renzi congela le dimissioni e domani al Senato l'esame sul ddl del Bilancio

Sempre domani la Direzione del PD; Renzi forse chiederà il mandato per elezioni anticipate
Italia

Matteo Renzi ha accettato la proposta fattagli dal Presidente Mattarella di congedare le dimissioni per poter procedere alla approvazione del ddl sul Bilancio. Domani mattina il Senato avvierà l'esame del provvedimento alle 9,30, con la relazione e l'eventuale voto sulle questioni pregiudiziali. Il voto finale del Ddl di Bilancio sarà con votazione elettronica, e potrebbe essere già domani.  Dopo l'approvazione, Renzi dovrebbe ufficializzare le sue dimissioni- accettando l'invito del Presidente Mattarella - .

E intanto proprio oggi la Corte costituzionale ha fissato per il 24 gennaio 2017 la discussione sulle eccezioni di costituzionalità sollevate sull'Italicum, "si prende un altro mese e mezzo, una follia",  attacca il leader della Lega.  
Domani si svolge  la direzione del Pd sul post referendum, dove Renzi potrebbe chiedere il mandato del Pd a rappresentare la posizione di andare a elezioni anticipate prima possibile, e di presentare questa richiesta al Quirinale. Non tutto il Pd, però, è  allineato sulla richiesta di voto subito. La sinistra dem lo ha detto apertamente (ma Renzi, riferisce una fonte a lui vicina "non lo ritiene ormai un problema", mettendo in conto la scissione) mentre per un prolungamento di qualche mese della legislatura sarebbe Areadem, la corrente che fa capo a Dario Franceschini. Non una corrente qualsiasi ma quella che, a conti fatti, ha la maggioranza sia nei gruppi parlamentari che nella direzione. Mentre Pierluigi Bersani, interpellato dai cronisti in Transatlantico, risponde: "Le urne anticipate? Non si vince sulle macerie del Paese e nello stesso modo - aggiunge - non si può neanche perdere sulle macerie del Paese. Perché è lì che stiamo andando...".
Anche i 5 Stelle vogliono arrivare al voto appena possibile con l'Italicum, modificandolo con poche righe per utilizzarlo anche nel voto del Senato, e tenendo conto delle indicazioni che darà la Corte costituzionale. Sul blog di Grillo oggi la discussione è aperta. "Renzi, Alfano, Verdini e Boschi hanno bloccato il Parlamento con queste riforme costituzionali dannose e bocciate dalla stragrande maggioranza degli italiani. Hanno fallito e devono andare a casa" scrive il deputato grillino Alessandro Di Battista. "Non gli interessa fare una legge elettorale migliore per i cittadini, gli interessa un 'Anticinquestellum', una legge elettorale contro il Movimento. E noi che cosa dovremmo fare? Sederci al tavolo con questi 'ladri di democrazia'? Aprire una trattativa con questi bari? Non esiste". Anche la riunione dei 5 Stelle è stata spostata e invece che oggi alle 20 si terrà domani alle 18,30 per temporeggiare e vedere cosa emergerà dalla direzione Pd.
Forza Italia: prima la nuova legge elettorale poi si vota  "Si apre ora una fase politica nuova, nella quale la parola deve tornare agli italiani. Perchè questo avvenga occorre una legge elettorale che garantisca la governabilità e una reale corrispondenza della maggioranza parlamentare alla maggioranza popolare. Siamo certi che il Presidente della Repubblica sarà garante di questa complessa fase, con la sua saggezza e il suo scrupolo istituzionale". Così Forza Italia, in una nota, dopo l'incontro ad Arcore tra Silvio Berlusconi e i vertici del partito.
Salvini: "Elezioni subito, prima possibile. Il messaggio degli italiani è chiaro". "Mi sta bene la legge elettorale che uscirà dalla sentenza della Consulta, poi alle urne" così Matteo Salvini, "le elezioni vanno fatte il prima possibile, gennaio andrebbe benissimo, per dare vita a una federazione di partiti con identità diverse, ma uniti da un programma chiaro".