Riforme costituzionali: tutto da rifare

Il voto referendario ha annullato il lavoro fatto
Italia

Dopo anni di attesa, dopo due anni e mezzo di discussioni, votazioni, polemiche, critiche, colpi bassi e molte violenze verbali le riforme alla Costituzione repubblicana, passate dal voto delle due Camere sono state bocciate dal voto degli elettori. Si torna dunque indietro. Il Senato della Repubblica è salvo; il CNEL è salvo, i tagli alle spese non ci sono più. E almeno per ora non c'è più il Governo, dopo le dimissioni del premier Renzi. Il Referendum che doveva dire Sì o No alle riforme si è trasformato in un "No" contro Renzi e il suo Governo, ed è stato un no abbondante che ha bocciato Renzi e la sua azione di Governo.

Cosa accadrà adesso non si sa. Qualche indicazione potrebbe aversi dopo l'incontro del Presidente Mattarella con il premier dimissionario, indicazioni che dovrebbero allentare l'allarme che il risultato del referendum ha provocato sui mercati. Non ci sarà quasi certamente lo scioglimento delle due Camere anche perché alle elezioni si potrà arrivare dopo l'approvazione di una nuova legge elettorale che dovrà interessare sia la Camera dei Deputati che il senato della Repubblica.