Processo Goracci, ex dipendente accusa l'ex sindaco di Gubbio

Franco Bazzurri rivela presunte storie di ricatti, persecuzioni e azioni per danneggiare una carriera professionale
Gubbio

Storie di ricatti, persecuzioni e azioni per danneggiare una carriera professionale, con l'effetto pratico di favorirne altre.
Come riporta è stato un fiume in piena l'ex dipendente comunale Franco Bazzurri, nono testimone del processo Trust a Orfeo Goracci insieme ad altri ex amministratori, politici locali, dipendenti ed ex, per presunti abusi di potere con una serie di reati collegati a partire dall'associazione a delinquere.
Bazzurri ha raccontato in tribunale a Perugia, nell'udienza presieduta da Mariella Roberti, l'esperienza personale da quando nel 2003 è entrato in servizio al Comune di Gubbio trasferito per mobilità dall'istituto scolastico superiore Casimiri di Gualdo Tadino. Ha citato situazioni e comportamenti nei suoi confronti da parte dell'ex sindaco e della Giunta che l'hanno penalizzato - ha riferito Bazzurri nel rispondere alle domande del pm Mario Formisano - in termini di carriera con le relative progressioni economiche, sia al settore personale che successivamente all'anagrafe. Goracci e i fedelissimi della giunta decisero di bloccare le posizioni organizzative di quei settori per favorire a turno le dipendenti, oggi imputate, Lucia Cecili e Nadia Ercoli che la ottennero entrambe.

Bazzurri ha ricordato in aula che Goracci gli chiese di prendere pubblicamente posizione contro le componenti del Psi che avevano preferito allearsi col Pd se voleva ottenere il trasferimento da Gualdo a Gubbio. La deposizione di Bazzurri proseguirà nell'udienza del 19 ottobre. Non è stata affrontata nei dettagli la decorrenza dei termini per alcuni reati a carico degli imputati che potrebbero avvalersi della prescrizione. Non sono stati resi noti i conteggi dei termini, che si distinguono in base alla tipologia, ma è ferma intenzione del tribunale arrivare intanto al giudizio di primo grado.
Per questo sono state fissate altre tre udienza entro dicembre con il presidente, Mariella Roberti, che ha chiesto all'accusa e ai legali delle parti di ridurre drasticamente la lista dei testimoni, peraltro già stata tagliata da circa 250 iniziali a un centinaio.

Ora per l'accusa rimarranno l'ex dipendente comunale Lorenzo Rughi, l'ex assessore Marino Cernicchi che ha patteggiato a 16 mesi, Fernanda Fraioli della Corte dei Conti e il capitano Goffredo Rossi dei Ros di Perugia, mentre le parti civili indicheranno due-tre testimoni.

Ruolo chiave anche le intercettazioni, che nelle carte della Procura hanno già rivelato situazioni particolari tra Goracci e alcuni soggetti imputati e non.