Via ch'eccoli, con il tradizionale urlo degli Eugubini si apre la Festa dei Ceri

Manifestazione ridotta ma sempre viva negli animi degli eugubini
Gubbio

Anche quest'anno la più popolare Festa dei Ceri si svolgerà in tono basso, a causa delle restrizioni causate dalla pandemia.

Il sindaco Stirati, con largo anticipo aveva firmato il decreto dell’annullamento anche della Festa dei Ceri Mezzani del 23 maggio e quella dei Ceri Piccoli del 2 giugno, con l'obiettivo di tutelare la città ed i suoi cittadini.

Ma oggi il Campanone tornerà comunque ad animare gli eugubini che non potranno fare a meno di omaggiare Sant’Ubaldo, certi che dal prossimo anno la vita ed il divertimento torneranno a conquistare i turisti ed il mondo intero.

Questo Il programma di oggi:

L'evento storico avrà inizio alle 8,30 con la visita al cimitero. L’omaggio ai ceraioli defunti con la deposizione di una corona d’alloro.

Alle 9.15 si svolgerà la visita al Mausoleo dei Quaranta Martiri per non dimenticare l’eccidio di quaranta vittime innocenti il 22 giugno 1944.

Alle 16.30 in cattedrale la preghiera dei primi vespri in onore di Sant’Ubaldo. A seguire, intorno alle 17 il vescovo Luciano Paolucci Bedini insieme al cappellano dei Ceri don Mirko Orsini sarà nella tradizionale Piazza Grande per la benedizione della città con la reliquia del patrono.

Alle 19,30 ci sarà invece la suonata prima dell’accensione delle luminarie alle 20,30 per le vie del centro storico. La serie degli appuntamenti si concluderà alle 21,30 nella chiesetta di San Francesco della Pace, detta dei Muratori, in via Savelli della Porta con il Triduo.

Domani, 16 maggio, giorno dedicato a Sant’Ubaldo alle 8 suonata del Campanone, alle 11.15 pontificale del vescovo in Cattedrale, alle 12 suonata del Campanone, alle 17 la Messa in Basilica a Sant’Ubaldo. Alle 19 l'ultima suonata del Campanone:

Alle 20.30 la giornata si concluderà con l'accensione delle luminarie cittadine.