Comune al lavoro per “Gubbio 3.0”

Sindaco e assessori illustrano i progetti in cantiere per cambiare volto alla città
Gubbio

Il futuro della città dei Ceri è stato tratteggiato ieri mattina dal sindaco Stirati e dalla giunta composta dagli assessori Tasso (vicesindaco), Minelli, Piergentili, Uccellani, Cecchetti, Damiani e Morelli che hanno illustrato, ognuno per il proprio settore, il lavoro fatto nel 2021 e i progetti, le previsioni, le realizzazioni che caratterizzeranno questo 2022.
Lo riporta Il Corriere dell'Umbria nel servizio firmato da Euro Grilli, in cui si specifica che i lavori riguarderanno: opere pubbliche, infrastrutture, servizi, sociale, turismo, sport, patrimonio, personale, bilancio, cultura, ambiente e tanto altro sono stati passati ai raggi X. Il quadro che ne venuto fuori è quello di una amministrazione che finora ha lavorato per seminare e che ora si appresta a raccogliere.
Sei le macro aree. Sono in corso i lavori per la ristrutturazione delle scuole per 15 milioni di euro. Per il parcheggio di San Pietro arrivano 2,5 milioni (con un mutuo). Un progetto strategico è quello che guarda gli Arconi, Piazza Grande e il museo degli antichi umbri per quasi 3,5 milioni: è pronto per il bando di gara. Cinque milioni servono invece per restaurare Palazzo dei Consoli, ma siamo ancora a livello di reperimento di fondi. Per ciò che riguarda Piazza 40 Martiri (5 milioni di euro) il progetto come già anticipato nei giorni scorsi, è stato approvato ma non finanziato nell'ambito del Pnrr perché Gubbio ha un indice di vulnerabilità troppo basso. "Stiamo lavorando insieme ad altri Comuni italiani ha spiegato il sindaco Filippo Stirati per far sì che il Governo stanzi nuovi fondi". E poi i costi della macchina comunale, con particolare attenzione a quelli energetici (la pubblica illuminazione però si avvia a una fase nuova tecnologicamente in grado di produrre un risparmio consistente) che pesano' sempre più sul bilancio. Bene invece la Gubbio Cultura e Multiservizi (22 dipendenti) che chiuderà il bilancio in parità. Due le questioni aperte sul tema dell'ambiente. Dopo il via libera avuto dalle cementerie per bruciare il Css, Stirati ha detto che "il lavoro non deve diventare nemico dell'ambiente, né l'ambiente nemico del lavoro". D'obbligo la ricerca di soluzioni tecnologiche al servizio della transizione ecologica. In merito alla discarica di Colognola, per la cui chiusura e gestione post mortem ballano circa 3 milioni di euro, il Comune ne ha accantonati 1,5.
L'assessore regionale Roberto  Morroni ha confermato che la Regione non ha inserito la discarica nel piano regionale e resta dunque non finanziata. Il sindaco Stirati dal canto suo ritiene che questa posizione sia da rivalutare e correggere. Infine due temi forti del rilancio: cultura e turismo. Il 2022 con i 600 anni dalla nascita di Federico da Montefeltro rappresenta un momento topico in grado di cerare un indotto turistico notevole. Un appuntamento che sarà celebrato dal festival del Medioevo, alto evento top, oltre a una serie di eventi.