La benedizione del vescovo alla città di Gubbio

Monsignor Bedini ha attraversato la città con la reliquia di Sant’Ubaldo
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Gubbio

Quest'anno ricorre l’860esimo anniversario della morte di Ubaldo Baldassini.
Per l'occasione, con la recita dei Vespri nella vigilia della Festa del Patrono della città di Gubbio, il sessantesimo successore del Vescovo Santo, il vescovo mons. Luciano Paolucci Bedini, dopo aver presieduto i Vespri, si è recato in piazza Grande per un gesto simbolico, ma di grande significato in un 15 maggio di irreale silenzio per la comunità eugubina.
Il Vescovo Luciano Paolucci Bedini è sceso dalla Cattedrale a Piazza Grande, affiancato dal cappellano don Mirko Orsini, fino ad arrivare al centro di una piazza completamente deserta dove ad attenderlo c'era il sindaco di Gubbio, Stirati con il Gonfalone del comune. Una breve cerimonia con cui il presule ha benedetto la città, e si è ritirato.Dalla piazza ha benedetto il popolo eugubino, rappresentato dal sindaco Filippo Mario Stirati e dal gonfalone cittadino, mostrando la reliquia di Sant’Ubaldo. Questo il testo della benedizione impartita dal vescovo:

“Scenda sul tuo popolo, Signore, la desiderata benedizione. Lo confermi nei santi propositi, perché non si separi mai dalla tua volontà e ti renda grazie per i tuoi benefici”.

Il programma della giornata è poi proseguito alle 19 con la sonata del Campanone, poi alle 20,30 con l’accensione delle luminarie in tutte le vie della città e poi alle 21 presso la Chiesetta di San Francesco della Pace con l’ultimo appuntamento del Triduo.