Alto Chiascio, Comuni uniti per potenziare il polo ospedaliero

I sei Enti si organizzano per stilare un progetto unitario
Gubbio

Un incontro si è svolto nella sala consiliare del municipio di Gubbio presenti i sindaci di Costacciaro (Andrea Capponi), Fossato di Vico (Mania Ferracchiato), Gualdo Tadino (Massimiliano Presciutti), Gubbio (Filippo Stirati), Scheggia e Pascelupo (Andrea Vergari), Sigillo (Giampiero Fugnanesi) insieme alle rispettive giunte.
I sei comuni dell'Alto Chiascio si sono incontrati per mettere a punto la stesura di un progetto unitario dove vengano prese in considerazione le problematiche più importanti di questa fetta dell'Umbria, sul quale confrontarsi poi anche con la Giunta Regionale.
Stilato quindi un documento nel quale si parla anche del futuro dell'Ospedale Comprensoriale, di trasporti, dell'area interna, della gestione delle mense scolastiche, dei Bandi del Gal.
Come riporta oggi La Nazione, per quanto riguarda la sanità torna di attualità la dichiarazione di Stirati subito dopo il recente incontro avvenuto a Branca con il dott. Pasqui e il suo staff «in nome e per conto dei cittadini, delle associazioni e di quanti hanno a cuore i destini della sanità. Noi rivendichiamo con forza la tutela, la salvaguardia, la valorizzazione e il potenziamento del nostro polo ospedaliero, che è una grande realtà in crescita e punto di riferimento al li là dei confini regionali». La «nostra sollecitazione prosegue la dichiarazione è quella di ricoprire i posti previsti nella pianta organica, i primariati che ancora non sono stati coperti, di ridare altresì sostegno alla parte infermieristica che manifesta diverse criticità e sofferenze e anche di tutelare la politica sanitaria a livello territoriale e di distretto». Si chiede infine «grande equilibrio, nel rapporto tra il presidio di Gubbio e quello di Città di Castello» in tema di risorse e personale.