Guardea: Il sindaco Lattanzi annuncia consegna mascherine a tutti gli abitanti

"Abbiamo deciso di non abbandonarci alla facile tentazione dell’apparire"
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 Il Comune di Guardea inizierà dalla prossima settimana la distribuzione delle mascherine di protezione contro il contagio da Covid-19. Lo annuncia il sindaco e presidente della Provincia di Terni, Giampiero Lattanzi. “Il Comune con fondi propri – afferma – ha acquistato una prima partita di 300 mascherine che saranno subito consegnate alle fasce più esposte e più deboli della popolazione seguendo i criteri stabiliti dalla protezione civile.

Inoltre abbiamo già fatto partire gli ordini per l’acquisto di altre mascherine che nei prossimi giorni saranno consegnate una per ciascun cittadino fino alla copertura totale della popolazione. La linea che abbiamo adottato sin dall’inizio di questa profonda emergenza – continua Lattanzi - è stata quella di rifarsi alle disposizioni sanitarie e a quelle degli esperti, come medici, virologi, scienziati, nonché a quelle di prefettura, questura e forze dell’ordine.

Abbiamo deciso di non abbandonarci alla facile tentazione dell’apparire adottando misure placebo che poco o nulla possono fare nella lotta al coronavirus”. Il sindaco sottolinea che l’amministrazione ha lavorato per garantire esercizi indispensabili per l’erogazione di servizi di modo che potessero continuare la loro attività rispettando le norme igieniche prescritte. “I fatti e le azioni intraprese ad oggi – spiega sempre Lattanzi - ci stanno incoraggiando per quelle che sono le risultanze”.

Per quanto riguarda le mascherine il sindaco lancia un appello ai cittadini. “In questo momento di grande necessità – dice - chiunque può fare qualcosa per la comunità attuando nel concreto quel volontariato che oggi sarebbe davvero importante più di sempre. Pertanto se ci fosse qualcuno in grado di farlo, il Comune metterà a disposizione ogni mezzo per favorire la produzione e distribuzione di ulteriori mascherine realizzate sempre con materiali indicati dalle autorità in modo da evitare dispositivi sbagliati, inefficaci e che potrebbero addirittura risultare nocivi”.   (ptn 137/20   12.22)