Gualdo Cattaneo festeggia le ultracentenarie Santina ed Elisa

Il sindaco Valentini, amici e parenti hanno celebrato il traguardo delle due arzille signore
Gualdo Cattaneo

Gualdo Cattaneo, splendido borgo medievale in provincia di Perugia, è tra i paesi della longevità. Sono ben due le ultracentenarie che risiedono nel comune umbro: Santina Leonardi, 104 anni, e Elisa Michelsanti, 105 il prossimo febbraio. Le arzille signore sabato scorso sono state festeggiate da amici e parenti e hanno ricevuto la visita del sindaco Enrico Valentini e dell’assessore Annalisa Alessandrini.

Cresciute entrambe a Gualdo Cattaneo Santina e Elisa rappresentano un pezzo di storia per la comunità gualdese e, durante l’incontro, con un entusiasmo e una lucidità invidiabili, non si sono risparmiate nel raccontare aneddoti, storie di decenni fa, quando in paese ancora vivevano tanti personaggi rimasti nella memoria degli abitanti, e le viuzze e la piazza erano piene di botteghe e di piccole attività artigianali. Parole preziose le loro, testimonianze inestimabili che narrano di una vita ben più difficile di quella di oggi, fatta di fatiche e lavoro, scandita dai ritmi della natura. “Quando ero ancora una bambina – racconta Elisa – mi dovevo svegliare al canto del gallo. Si preparava il pranzo, di solito un piatto di fave, e poi via nei campi a lavorare fino a sera. Era dura ma cantavamo e scherzavamo così la fatica sembrava minore”. La risata e l’allegria di Santina, oggi nonna di sette nipoti e pronipoti, sono le stesse di allora, racconta barzellette e ride di cuore come ha fatto sempre nella vita. “Ho lavorato tanto e ho avuto i miei momenti difficili – racconta – Anni fa persi mio marito a cui ho voluto tanto bene. Anche nelle situazioni più dure però, non mi sono mai abbattuta. Mi sono fatta coraggio e sono andata avanti, è stato questo che mi ha fatto vivere a lungo. E mi sono sempre fatta i fatti miei” aggiunge ridendo.

Dalla casa di Santina, dove si è svolta la festa, si vede la piazza del paese, la chiesa, il campanile, la scalinata del Comune e i tavoli dello storico bar, il “caffè” da lei gestito per una vita intera, quel caffè che lei nomina continuamente e su cui si concentrano tutti i suoi ricordi. “La mattina mi alzavo presto per aprire – dice – e la sera si chiudeva tardi. Era faticoso ma io ero contenta. Conoscevo tutti, c’era sempre tanta gente. Ci si divertiva con poco. Per carnevale in paese c’erano feste da ballo e teatrini. Se si doveva andare da qualche parte si camminava per chilometri e chilometri a piedi, ma non si sentiva la stanchezza perché c’era sempre qualcuno con cui parlare o scherzare. Le comodità di oggi non esistevano ma si viveva meglio”. Santina e Elisa raccontano degli aerei che passavano sopra il cielo di Gualdo durante la guerra, la paura e le corse a nascondersi. E i giochi in paese, l’albero della cuccagna, la gara delle brocche in testa per le donne, la processione di Sant’Antonio con gli animali. Parole che rimandano il pensiero alle foto in bianco e nero esposte nel bar della piazza e alle foto che Luciano Brunelli, tra i gualdesi che hanno reso omaggio a Santina ed Elisa, conserva gelosamente a memoria di un passato che oggi è un patrimonio inestimabile per il paese. “Queste due grandi donne – ha detto il sindaco Valentini – sono l’emblema della nostra terra: simpatia, tradizione, storia e grande attaccamento al nostro territorio”. Due grandi donne , Santina ed Elisa, che rappresentano un pezzo di storia di Gualdo Cattaneo e delle quali tutti i gualdesi sono orgogliosi.