Coronavirus, nella zona rossa di Pozzo inizia la fase “domiciliare” dei tamponi

Settimane di passione nel piccolo centro di Gualdo Cattaneo
Gualdo Cattaneo

La Domenica delle Palme, nella zona rossa, ha un sapore diverso.
Come riporta la Nazione oggi, per Pozzo di Gualdo Gattaneo quella trascorsa, e quella che si sta per avviare, sono state e saranno delle vere settimane di passione, con 400 abitanti che si trovano al centro della polemica.
C'è chi conta i giorni che mancano alla fine dell'ordinanza della Governatrice Tesei, in vigore per 14 giorni, e che finirà, salvo proroghe, il 10 aprile.
  Ognuno passa la giornata come può. La mamma di Elia Rinalducci ha 91 anni ed è nella zona rossa con la signora che la assiste. «l medicinali e i dispositivi medii spiega Elia li abbiamo ordiiati in farmacia e sono stati consegnati dai volontari della proterione civile. Quanto al cibo, il punto di riferimento è l'unico market del paese, che consegna a casa». Sono proprio gli addetti del negozio, abitanti di Pozzo anche loro, e quindi costretti alla zona rossa, a lasciare le buste davanti alle abitazioni. Provvedono loro dunque, conoscono tutti e impiegano meno tempo, fanno notare. La fase della tamponatura intanto prosegue. Prima gli "stick": sei persone ogni quarto d'ora convocati al Centro polivalente. Ora la fase domiciliare, che potrebbe iniziare già da oggi. Oltre 350 i tamponi effettuati ma i risultati non sono stati ancora resi noti, neanche dal sindaco Enrico Valentini che, nonostante le polemiche iniziali, tiene aperto il suo canale di comunicazione social. La mamma di Elia non è potuta uscire e dovrà ricevere il tampone a domicilio, anche se per ora non ha avuto comunicazione. «L'isolamento di mia mamma e della signora che ci aiuta dice Elia è totale. Una condizione che avevamo iniziato a sperimentare anche prima dell'emergenza, per evitare qualsiasi contatto che potesse metterla in pericolo». La situazione risulta pesante anche per i giovani. «Sento gli amici con le videochiamate, per fortuna. Trascorriamo la giornata in casa, senza contatto con l'esterno racconta una ragazza ci fanno mettere i rifiuti in un unico sacco e ci consegnano il cibo a casa».
A Pozzo anche la chiesa è chiusa e i riti della settimana pasquale saranno in tv. Il parroco d'altronde risiede a San Terenziano, fuori dalla zona rossa.