I ristoratori di ritorno dalla manifestazione di Roma hanno bloccato l’autostrada all'altezza dell'area di servizio Giove Est

"Ci hanno ridotto alla fame e non ci ascoltano"
Giove

A1 bloccata dalla protesta dei ristoratori all'altezza dell'area di servizio Giove Est di ritorno dalla manifestazione al Circo Massimo.
Circa seicento manifestanti, perlopiù appartenenti al settore della ristorazione, al rientro dalla due giorni di manifestazioni a Roma contro le ristrettezze continue imposte dalle misure anti covid-19, ha deciso di invadere l'autostrada bloccando il traffico, bloccando l’autostrada all’altezza di Orte. Ristoratori esasperati dal protrarsi delle chiusure delle loro attività, ha così dato vita ad una protesta spontanea che, ieri pomeriggio intorno alle 19, ha causato forti disagi alla circolazione nel tratto dell’A1 compresa tra Orte ed Attigliano. Sul posto il capo della Digos di Terni e della Polizia Stradale. A supporto delle operazioni di monitoraggio e controllo i Carabinieri. 

Nel frattempo ieri mattina in piazza Italia a Perugia, la Fipe era presente ad una manifestazione con una piccola delegazione in concomitanza con l’assemblea nazionale a Roma.  A rischio ci sono almeno 1.500 imprese in Umbria, e migliaia di lavoratori.
Gli imprenditori Fipe Confcommercio chiedono una data per ripartire e un piano per farlo in sicurezza. Siccome hanno dato fondo a tutte le loro risorse per cercare di sopravvivere in questo durissimo ultimo anno, si aspettano dalla politica un aiuto vero e concreto anche dal punto di vista finanziario e uno stop alla tassazione che continua a correre, anche con le aziende chiuse.
La maggior parte delle attività di ristorazione sono a conduzione familiare, quindi ci sono famiglie intere che da un anno hanno grossi problemi ad andare avanti. Si chiede pertanto di poter riaprire e lavorare. In tarda mattinata una loro delegazione è stata ricevuta a Palazzo Cesaroni.