Coronavirus, seconda vittima nella zona rossa di Giove

Altre sette persone sono guarite. Proseguono i test
Giove

Seconda vittima del Covid 19 a Giove. Ne ha dato notizia il sindaco Alvaro Parca nel corso della tarda serata di venerdì 24 aprile. Nel frattempo altre sette persone sono uscite dall'isolamento contumaciale e di conseguenza il numero dei pazienti clinicamente guariti è salito a otto. Proprio in queste ultime ore per il centro abitato di Giove sono state confermate le misure restrittive previste per la zona rossa, dichiarata dalla Regione dell'Umbria. Nei giorni scorsi era morta una donna di 64 anni. I test sierologici sulla popolazione del borgo andranno avanti anche sabato 25 aprile. Complessivamente i casi positivi accertati dalle autorità sanitarie risultano al momento 30.


A seguito della relazione inviata dalla Usl Umbria 2, e il parere favorevole della Direzione Sanitaria Regionale, sono state prolungate per il territorio del comune di Giove, sino alle ore 20 del 3 maggio prossimo, le limitazioni già previste nell’ordinanza della Presidente della Regione Umbria numero 17 del 10 aprile scorso.

Dalla relazione sanitaria, infatti, emerge che ad oggi Giove registra 37 casi positivi ed “il quadro generale presenta una condizione epidemica ancora in evoluzione, senza chiari segni di remissione e/o stabilizzazione”, con un tasso di positivi per abitanti ben più alto del resto della regione. Nella relazione del Commissario straordinario della Usl Umbria 2 si propone dunque: “la prosecuzione della messa in isolamento dell’intera popolazione del comune di Giove almeno fino al giorno 3 maggio 2020, periodo che potrà eventualmente ridursi a seguito del miglioramento del quadro epidemiologico attuale, che lo allinei agli altri comuni limitrofi, ed a seguito di specifica relazione da parte della Azienda Sanitaria USL Umbria 2”.

Da qui l’ordinanza della Presidente Donatella Tesei () firmata giovedì 23 aprile.