Quintana, le taverne saranno fornite di Termo Scanner all’ingresso

I commensali potranno accedere in taverna solo previa prenotazione
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Foligno

 Martedì sera presso il salone d’onore dell’Ente Giostra Quintana si è svolta la riunione tecnico-organizzativa in vista della riapertura delle taverne.
È stato deciso che ogni rione nominerà un responsabile alla sicurezza e che i commensali potranno accedere in taverna solo previa prenotazione. 
Oltre al rispetto delle normative vigenti, le taverne saranno fornite di Termo Scanner all’ingresso delle proprie strutture.
 Come riporta , il presidente dell’Ente Giostra, Domenico Metelli, ha fatto il punto sulla riapertura delle taverne, in programma dal 27 agosto, dopo la riunione di martedì sera insieme a priori, responsabili delle taverne, dirigente Asl, Andrea Favaro, comandante dei vigili urbani Marco Baffa, gli assessori Decio Barili e Michela Giuliani e l’ingegnere del Comune, Francesco Maria Castellani.
“E’ stato un incontro importante per definire gli accorgimenti che ogni singolo rione dovrà tenere nella propria taverna – ha detto – Stileremo un vademecum, in accordo con Asl e Comune, che vada bene per tutti i rioni come punto di partenza per la riapertura. Vogliamo che la Quintana sia un modello sul come si possono fare le manifestazioni sotto Covid”. Il vademecum prevede la presenza in tutte le taverne dei termoscanner per la misurazione della temperatura, taverne che saranno disinfestate quotidianamente. Inoltre verranno creati dei percorsi di ingresso e di uscita dei commensali. All’esterno ci saranno dei cartelloni con i numeri di telefono per la prenotazione obbligatoria. I congiunti potranno mangiare vicini, gli altri col distanziamento minimo e chi servirà i piatti a tavola dovrà indossare la mascherina. Tempo permettendo, i rioni potranno sfruttare gli spazi all’aperto messi a disposizione dall’amministrazione. Oltre ai vigili urbani e ai responsabili della sicurezza scelti da ogni rione, ci saranno delle commissioni dell’Ente Giostra che ogni sera gireranno tra le taverne per controllare e aiutare i responsabili a far rispettare le regole. “La scommessa che ho fatto con priori e magistrati è che quest’anno il vero premio non sarà vincere il palio, ma vincere la pandemia – ha aggiunto Metelli – Pertanto non sarà soltanto un rione a vincere la Giostra, ma tutti. L’Ammanniti non riaprirà la taverna? E’ un peccato che abbia preso una strada non condivisa da alcuno. Questa cosa mi amareggia, ma soltanto dopo la Quintana mi confronterò con loro”.
Se per l’ampliamento dei mille posti attualmente previsti per la Giostra al Campo de li Giochi non ci sono novità (“Abbiamo consegnato un progetto in Regione chiedendone 4000 ed esponendo il nostro piano d’azione per riceverli e gestirli, stiamo aspettando una convocazione del Prefetto o della presidente Tesei per discuterne”), l’Ente ha deciso di eliminare dal programma gli eventi che potrebbero generare assembramenti: “Il corteo storico non è stato inserito nel programma – ha annunciato Metelli - così come altri eventi, che forse trasmetteremo via streaming. Le preoccupazioni ci sono, ma faremo di tutto per rispettare le ordinanze”.