La Cgil accusa la Giunta Zuccarini: “La città affonda”

Il sindacato dei pensionati denuncia peggiori condizioni sociali
Foligno

Il provvedimento della Giunta di Foligno che aumenta la tassazione Tari sui meno abbienti viene aspramente criticato dalla Spi-Cgil che accusa il sindaco Stefano Zuccarini di andare a colpire in questa maniera soprattutto i più poveri.
“E tutto questo alla faccia della democrazia, del confronto civile e del dialogo con le parti sociali. Caro sindaco, l’atteggiamento suo e della sua giunta, dimostra non solo estrema arroganza, ma anche profonda insicurezza e debolezza! E mentre il sindaco continua ad evitare il confronto con le forze sociali, peggiora la condizione della città. Incomincia a scendere la popolazione che passa dai 57.189 abitanti del 2009 agli attuali 57.059.Ed è bene ricordare al Sindaco e alla Giunta che se la popolazione scende ancora in maniera ridotta , questo è dovuto esclusivamente all’apporto dei cittadini stranieri residenti a Foligno che passano dai 6.271 del 2009 agli attuali 7.256 con un aumento del 15,8%. E’ bene sapere che anche a Foligno è iniziata la fase del declino demografico che si produrrà in maniera piu’ evidente nei prossimi anni.Infatti la popolazione ultra 65enne è arrivata al 24,9% (in Italia siamo al 23,4%) e quella ultra 80enne rappresenta l’8,5% (in Italia il 7,4%). Non a caso l’indice di invecchiamento della cittadinanza folignate è arrivato a quota 192,8 (in Italia si colloca a quota 177). In questo quadro drammatico è il calo del tasso di natalità che passa dal 10,3 del 2009 al 6,6 del 2019.I redditi medi pro capite annui (20.147 euro lordi) sono molto al disotto della già risicata media nazionale (23.526). Sono dati che evidenziano in maniera “lampante” le difficoltà  della terza città dell’Umbria.In questo contesto il sindaco può fare tutto meno che cullarsi sugli allori, che peraltro non ci sono. Serve un confronto vero con le forze sociali sul futuro della città di Foligno”.