Le “ex Ogr” col fiato sospeso

Si attende l’esito dell’incontro su assunzioni e investimenti
Foligno

Il futuro delle Omcl Trenitalia (ex Ogr), storico presidio industriale ed occupazionale folignate, è fortemente a rischio.

Già una settimana fa, con una conferenza stampa tenuta davanti ai cancelli dello stabilimento, i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti dell’Umbria, insieme alla Rsu dello stabilimento, parlavano della possibilità di ricorrere ad una ferma protesta, che non escludeva lo sciopero.

“L’agitazione dei lavoratori, la cui produttività è tra le più alte d’Italia – avevano spiegato - Ivano Bruschi (Filt), Fabio Ciancabilla (Fit) e Sergio Lombardi (Uiltrasporti) – è volta a chiedere segnali chiari e risposte da parte di Trenitalia, perché senza investimenti adeguati per ammodernare la struttura c’è il rischio concreto che nel giro di pochi anni le Officine non abbiano più ragion d’essere”.

Infatti, hanno più volte sottolineato i sindacati, le Omcl attualmente non sono in grado di effettuare la manutenzione dei nuovi materiali rotabili, i treni monoblocco, che stanno rapidamente sostituendo i vecchi locomotori (soprattutto nel trasporto regionale). Quindi, quando questi ultimi saranno definitivamente fuori mercato lo stabilimento di Foligno si troverà impossibilitato ad operare.

I sindacati hanno denunciato la continua emorragia di personale che ha portato le ex Ogr a passare dai circa 1.600 addetti alla produzione di 20 anni fa agli attuali 300 scarsi: “È come se avessero chiuso due grandi aziende sul territorio – sottolineano i segretari di Filt, Fit e Uiltrasporti – Anche qui è evidente la necessità di un’inversione di tendenza, bisogna tornare ad assumere per dare futuro all’impianto”. Infine, c’è la delicata questione degli appalti interni allo stabilimento, che occupano circa 40 persone: “Temiamo che come spesso accade – concludono Bruschi, Ciancabilla e Lombardi – possano essere questi lavoratori a pagare le conseguenze di una politica sbagliata, tutta incentrata sul contenimento dei costi. Se non arriveranno segnali chiari in tempi rapidi la mobilitazione sarà inevitabile”.

E dunque ora si attende di conoscere l'esito del “faccia a faccia” con i vertici dell'azienda ferroviaria chiamata a fornire risposte concrete sul fronte delle assunzioni (una cinquantina) e degli investimenti necessari (circa due milioni di euro) da effettuare all'interno dell'impianto folignate per renderlo adeguato alla imminente manutenzione dei treni di nuova generazione (Jazz, Pop e Rock).

Ma qualora l'esito del vertice dovesse confermare l'atteggiamento rigido da parte di Trenitalia, il sindacato è pronto a promuovere ulteriori forme di protesta fino a proclamare una giornata di sciopero coinvolgendo le istituzioni e le forze politiche, consapevole che le Omcl, dopo il pesante impoverimento dei livelli occupazionali e in assenza degli interventi di ammodernamento dell'impianto, la sopravvivenza delle ex Ogr era e rimane fortemente a rischio. A scendere in campo in merito alle problematiche delle Omcl il candidato sindaco del centro sinistra di Foligno. «Non è tempo di aspettare il 26 maggio per metterci al lavoro. Questa battaglia va fatta subito».