Fabio Armiliato torna alla Gioventù Musicale di Foligno

Dal 20 al 23 del mese di giugno avrà luogo il tradizionale corso di interpretazione vocale
Foligno

Dal 20 al 23 del mese di giugno avrà luogo il tradizionale corso di interpretazione vocale che la Gioventù Musicale di Foligno organizza con successo ogni anno nelle aule della scuola comunale e nell’auditorium San Domenico. Per la quarta volta consecutiva ne sarà docente il tenore Fabio Armiliato.

La sua consolidata e apprezzata presenza è una ulteriore scansione del complesso progetto didattico e formativo che il direttore artistico della Gioventù, Giuseppe Pelli, ha reso operativo sin dagli anni Ottanta, convocando a Foligno una intera generazione di discenti e discepoli. Dopo aver esaurientemente coltivato il settore strumentale con protagonisti della musica da camera italiana come la pianista Lya de Barberiis e il violinista Falix Ayo, mitico solista de I Musici, è stata la volta del canto lirico, con le presenza di indiscusse stelle del palcoscenico quali Katia Ricciarelli, Raina Kabaivanska e Daniela Dessì, che realizzò un indimenticabile stage operistico a villa Fidelia a Spello.

In una fase successiva Fabio Armiliato è entrato nell’orbita della Gioventù Musicale, offrendo la sua voce di tenore all’arricchimento delle esperienza di aspiranti protagonisti della vita di palcoscenico.

E di esperienza il tenore genovese ne ha accumulata tanta, sin dai suoi esordi nel 1984 quando iniziò ad espugnare teatri come la Scala di Milano, l’Arena di Verona, il Metropolitan di New York, il Covent Garden di Londra, la Staatsoper di Vienna, l’Opera Bastille di Parigi, il Colon di Buenos Aires di Buenos Aires.

Si è trattato di una lunga sequenza di successi conseguiti nella riproduzione dei ruoli più importanti del repertorio italiano di tradizione, dall’Andrea Chenier, alla Fedora, Adriana Lecouvrer, don Carlo, Aida, Manon Lescaut, Fanciulla del West.

Dal 2000 si realizzò il sogno di una coppia perfetta di protagonisti quando Daniela Dessì divenne la compagna della sua vita, dando luogo a riproduzioni di Tosca che avevano l’accento della verità.

Nel 2012 si è aggiunta anche esperienza del cinema, con la presenza, accanto a Woody Allen, nel film “To Rome with love”. Dal 2013 al ’17 Armiliato ha marcato ulteriormente la sua imponente capacità scenica con repliche su repliche della Bohème a Torre del Lago Puccini. In questo contesto ne è nato anche un DVD firmato da uno dei maestri del cinema italiano, Ettore Scola.

E’ del 2014 la sterzata verso un genere di repertorio piuttosto inusuale, il tango argentino, Col suo personale pianista, Fabrizio Mocata, il tenore genovese ha ripercorso tutte le tappe di un percorso che ha portato tanti emigrati italiani sulle rive del Mar de la Plata, per offrire le proprie emozioni e la propria cultura alla definizione di un tipo di canzone passionale, nostalgica, evocativa. Il consenso del pubblico argentino, raccolto nel teatro Maipo della capitale federale ha convinto Armiliato della importanza del suo ingresso nel contesto dei grandi interpreti di quello che è stato definito “Un pensiero triste che si balla”.

Nel 2017 ancora un nuovo personaggio: il principe Danilo nella Vedova Allegra, un connubio di eleganza, di classe e di raffinatezza.

                                                 Stefano Ragni