Luigi Chiatti chiede di tornare libero

Il “Mostro di Foligno”, oggi 51enne, è in custodia nella Rems di Capoterra in Sardegna
Foligno

Luigi Chiatti, noto a molti come il "mostro di Foligno", in custodia nella Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza di Capoterra in Sardegna, è comparso ieri in tribunale a Cagliari. Oggetto dell'udienza è la valutazione della sua pericolosità sociale.
L’uomo che ha commesso il delitto di due bambini a Foligno negli anni ‘90, può lasciare la residenza psichiatrica in cui si trova ricoverato dopo aver scontato 30 anni di reclusione? È quanto deve decidere il giudice Cristina Lampis.
Gli specialisti che seguono Chiatti nella Rems di Capoterra in Sardegna hanno espresso parere negativo: soprattutto per il fatto che da parte di Luigi Chiatti non c'è stato finora nessun segno di comprensione per quanto fatto. E poi pesano quelle parole che Chiatti avrebbe detto ad un agente della Penitenziaria: “Se esco, uccido ancora”.
Il “mostro di Foligno”, oggi 51enne, è stato condannato a 30 anni di reclusione (27 con l’indulto) per l’uccisione di Simone Allegretti, 4 anni, e Lorenzo Paolucci di 13. La misura di sicurezza nella Rems in Sardegna è stata imposta dalla Corte d’assise d’appello di Perugia nel 2015 quando ha finito di scontare la sua pena, disponendo la verifica ogni due anni, con eventuale proroga di tre anni.
Il sostituto procuratore Ginevra Grilletti ha chiesto di mantenere la misura nella Rems in quanto ritiene il 51enne di Foligno ancora pericoloso socialmente. La difesa di Chiatti, l’avvocato Guido Bacino, sostituito da Salvatore Casula, non ha depositato atti o avanzato richieste. Il giudice Lampis si è riservata sulla decisione.