Motociclista di 49 anni perde la vita nello scontro con un'auto

L'incidente sulla provinciale 444, poco prima di Montefalco, dove Andrea Perboni era residente
Foligno

Nello scontro tra una moto e un'auto, lungo la strada che da Foligno porta a Montefalco, ha perso la vita un uomo di 49 anni. L'incidente stradale è accaduto nella mattinata di mercoledì 7 luglio 2021. 
A perdere la vita è Andrea Perboni, imprenditore di 49 anni. La moto di grossa cilindrata che stava guidando ha centrato la fiancata, lato guida della vettura, all’altezza della ruota anteriore.
La caduta gli è stata fatale per il motociclista. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e un’ambulanza.  Alla ricostruzione del sinistro indagano i carabinieri.
La Salma dell’imprenditore è stata trasferita all’obitrio di Perugia.


I rappresentanti delle Forze dell’Ordine hanno unanimamente sottolineato come alla base dell’alto numero di incidenti rilevati, alcuni anche mortali, che hanno come vittime motociclisti, ci siano comportamenti troppo spesso poco responsabili, specialmente nei giorni del fine settimana, quando un elevato numero di moto percorre le strade in particolare di montagna, a volte partecipando a vere e proprie sfide di velocità.

I deterrenti usuali di contrasto alla velocità elevata, quali ad esempio gli autovelox, non si rivelano adeguati sia per le segnalazioni della loro presenza prontamente scambiate tra i motociclisti, sia per l’adozione di deterrenti anche poco legittimi, per cui al momento la soluzione che si adotterà sarà quella della tolleranza zero, con posti di blocco e contrasto dinamico sulle strade coinvolte, a tutela della sicurezza della popolazione spesso messa a repentaglio anche da alte velocità all’interno dei centri abitati.

Dall’Anas è venuta analoga indicazione concernente i comportamenti poco responsabili individuati, mentre continuano i lavori di manutenzione delle arterie di competenza.

Anche da parte dei rappresentanti della F.M.I. e dei Motoclub è pervenuto un riscontro di comportamenti poco ragionevoli di alcuni motociclisti, ma nel contempo si è evidenziato come ciò non possa coinvolgere l’intera popolazione dei motociclisti, peraltro in larga parte non iscritta alla Federazione o ai Motoclub che hanno, invece, nei loro scopi anche quello dell’educazione alla guida e dell’invito a prudenza e responsabilità continuamente trasmessi ai propri associati.

Dalle associazioni dei motociclisti è pervenuto anche il suggerimento dell’adozione di campagne pubblicitarie, cartellonistiche stradali, sensibilizzazione nelle scuole, educazione stradale e, comunque, di un sistema che possa contribuire a creare un modo più ragionevole e sicuro di percorrenza non solo dalle moto, ma anche delle biciclette e delle macchine, spesso concausa degli incidenti rilevati, sulla rete stradale provinciale.