Basta illazioni, Greta è morta per una disgrazia

Il risultato dell'autopsia rivela la causa dell'annegamento della piccola di 3 anni
Foligno

Dall’autopsia eseguita sul corpicino della piccola Greta, dal dottor Sergio Scalise Pantuso, il medico legale incaricato dal pm Elisa Iacone della procura di Spoleto che sta cercando di ricostruire cosa sia accaduto martedì scorso quando la bimba di tre anni si è allontanata da casa nella frazione di Poggiarello, nel Folignate, intorno alle 13.30 ed è stata ritrovata cadavere alle 16.20, emerge che la morte è avvenuta per annegamento e che quando è stata ripescata dai carabinieri il decesso era avvenuto da oltre un'ora.  
La piccola Greta sarebbe dunque morta nello spazio di pochi minuti. Appena è caduta nell'acqua della piscina abbandonata ormai da anni nella zona di Capodacqua nel Folignate il suo corpicino sarebbe andato a fondo e poi tornato a galla.
Secondo la ricostruzione dei fatti la piccola sarebbe stata ancora viva quando i suoi due cani labrador hanno tentato con le zampe di spingerla fino al bordo della piscina. Senza riuscirci e lasciando sul corpo della piccola, tre anni appena, alcuni graffi. Gli unici segni di violenza riscontrati sul cadavere. 

L’esame autoptico dunque conferma la pista dell’incidente, seguita sin dall’inizio della tragedia. 

Come riporta oggi La Nazione, l’allarme della scomparsa è stato lanciata dalla madre della piccola, alle 14.31, dopo le vane ricerche nella zona circostante all’abitazione della piccola anche da parte di amici e familiari. 

Secondo le testimonianze raccolte dagli investigatori della compagnia di Foligno, diretta dal maggiore Alessandro Pericoli Ridolfini e del Nucleo investigativo del comando provinciale di Perugia (maggiore Salvatore Pascariello), la bimba non conosceva quella villa abbandonata alla quale si poteva accedere o attraverso il cancello principale oppure passando per gli strappi delle recinzione dove, in effetti, sono stati trovati anche i peli dei cani, segno del loro passaggio e, quasi certamente, anche di quello di Greta. La bimba infatti potrebbe essere arrivata in quella tenuta abbandonata seguendo i cani. Stando sempre alle testimonianze infatti non era la prima volta che Greta, seppur la tenerissima età, si allontanava improvvisamente dal cortile di casa e camminava per centinaia di metri.