Polizia giudiziaria (Arpa), diffida su biodigestore di Foligno

Il compost prodotto non è conforme alla legge
Foligno

Neanche il primo compleanno, ed é già finito "il sogno" dell'impianto perfetto ...il fiore all'occhiello, lo renpe noto il WWF Umbria.

L’Arpa Umbria certifica che “ …le analisi effettuate sul compost prodotto, in uscita dall'impianto di lavorazione, non sono risultate conformi, per tale motivo, sono stati chiesti i provvedimenti previsti all’Autorità competente, che ha emesso atto di diffida con D.D. 2340 del 12.03.19 ai sensi del D. Lgs 152/06”

La anomalie riscontrate, potrebbero anche sfociare in qualcosa di più grave, tutto dipende dai successivi sviluppi e dalla corretta esecuzione.

Tradotto: il compost, prodotto dal “fiore all’occhiello” del trattamento dei rifiuti in Umbria, ha non solo un brutto inizio, ma l’esercizio di questo opificio "invisibile", emana l'emissione di miasmi pestilenziali e nauseabondi notturni, nel caso ciò fosse acclarato, sarebbero due anomalie, ...una dietro l'altra!

'Naturalmente (ed immancabilmente), ci saranno le giustificazioni tecniche del perché di tale grave anomalia da parte della Ditta interessata, ma al cittadino comune (noi crediamo), interessi sapere, se alla fine della lunga fase di progettazione, costruzione, collaudo ed esercizio di questo contestato impianto di trattamento dei rifiuti, tutto si svolga nel pieno rispetto della Legge a garanzia della sicurezza, della tutela dell'ambiente e della pubblica salute.

E’ bene ricordare che questo tipo d’impianto é stato volutamente progettato per una capacità abnorme, tripla rispetto al fabbisogno locale di raccolta dei rifiuti, ovvero di 53.550 tonnellate annue, rispetto alle poco più di 16.000 tonnellate annue prodotte localmente, economicamente ...per nulla vantaggioso per la comunità locale!!!

I rifiuti mancanti quindi,necessariamente e conseguentemente, da contratto, possono essere accettati conferiti e provenire, insindacabilmente, da qualsiasi parte d’Italia, visto che la SpA che gestisce l’impianto, è contrattualmente libera di accettare rifiuti da qualsiasi latitudine, senza vincolo d’origine, …dalla Sicilia al Trentino!!!

Un impianto nuovo, che nonostante stuoli di ingegneri e tecnici, già presenta alle prime verifiche, vistose e gravi anomalie. Tutto ciò non é certo un buon segnale e garanzia!

Il WWF vuole sapere che tipo di problematiche, inconvenienti tecnici, che tipo di sostanze, sono state rinvenute all'interno del compost e le relative analisi e quali correttivi/prescrizioni sono state impartite e quali i tempi assegnati per ottemperare.

L'associazione ambientalista, scrive anche ai gestori dell'impianto, per avere la loro versione dei fatti e capire quali problematiche hanno condotto alle recenti anomalie.

Le ulteriori problematiche che afferiscono gli odori nauseabondi e miasmi pestilenziali provenienti dalla zona, lamentate anche sui social da numerosissimi cittadini, beh sarà l’ARPA a certificarne l’origine (specialmente nelle ore notturne -meno “frequentate”-), la provenienza e l’intensità, attribuendo precise responsabilità.

Un contestato opificio, i cui nodi, il primo è già ora giunto al pettine, ed altri ancora (facile previsione visti i primi segnali), ne arriveranno, statene certi!!!'