La famiglia di Alice chiede chiarezza sulla morte della sedicenne

Oggi l'autopsia. Si vuol anche stabilire se i soccorsi sono arrivati in tempo
Foligno

Oggi è il giorno che darà una prima verità sulla morte di Alice Antonelli, la ragazza di 16 anni morta in ospedale, a Foligno, dopo esser finita con lo scooter, su cui viaggiava con una coetanea, contro un semaforo in viale IV Novembre.
Una prima verità che arriverà dall’autopsia, che sarà eseguita in giornata dal medico legale dottor Sergio Scalise Pantuso.
Una vicenda dolorosissima che ha colpito una famiglia e ha segnato due comunità: quella di Foligno dove la giovane frequentava il Liceo Classico e quella di Spello dove viveva col papà e la sorella.
Come riporta oggi , su questa prematura scomparsa indagano due Procure. La prima è quella dei Minori che, con le indagini condotte dalla Polizia Stradale di Foligno, sta ricostruendo la dinamica dell’incidente. L’altra è quella di Spoleto cui il papà di Alice, attraverso il suo legale, l’avvocato Pietro Magrini, ha presentato denuncia chiedendo di sapere il perché sua figlia è morta e di approfondire la catena dei soccorsi.
“La famiglia di Alice – ha detto l’avvocato Magrini parlando con Il Messaggero - vuole semplicemente conoscere le esatte cause che hanno determinato la morte della loro cara. Per questo abbiamo presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Spoleto per chiedere un’autopsia che accerti questo. I familiari di Alice hanno avanzato questa istanza per avere chiarezza su tutto ciò che riguarda le fasi che sono andate dal momento dell’incidente fino alla morte avvenuta dopo alcune ore dal suo arrivo in ospedale”.
Oggi, come detto, ci sarà l’esame autoptico che dovrà spiegare il perché Alice sia morta approfondendone le cause.
Due Procure, come si diceva, hanno aperto rispettivamente, un fascicolo e tutte e due hanno nominato lo stesso medico legale, il dottor Scalise Pantuso.