Velimna 2016: un bilancio molto soddisfacente

L'Eros degli Etruschi ha coinvolto migliaia di persone nei 4 giorni della manifestazione ponteggiana
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Di Gino Goti - Un bilancio positivo a cominciare dall'ultimo atto di Velimna: la tradizionale Cena Etrusca sul Ponte Vecchio coperto sul Tevere. Oltre 400 i coperti allestiti in uno scenario suggestivo e ricco di storia se si pensa che proprio dove ora è il ponte moderno i Romani avevano costruito quello storico a gobba d'asino andato distrutto dai bombardamenti della Guerra degli anni quaranta del secolo scorso.

Prima della cena è rimasto impresso nella memoria del pubblico il fastoso corteo storico arricchito dalle riproduzioni di antichità etrusche: urne, affreschi, vasi, pannelli opera del laboratorio della Pro Ponte e dei suoi artigiani-artisti affiancati, quest'anno, da molti giovani pieni di entusiasmo, quello che ci vuole per rendere viva e attuale un'associazione che pensa anche al domani. Chicca della sfilata la partecipazione di giovani danzatori della scuola di ballo Apollon di Ponte Valleceppi, che ha offerto gratuitamente “attori” e insegnanti per l'evento etrusco, con la conclusione, sull'arena del Parco Bellini, presentando un graditissimo e applauditissimo spettacolo con la Storia di Eros: dalla nascita alla non vita.

L'”Eros degli Etruschi” il tema su cui era incentrato anche il convegno nazionale proposto al Museo Archeologico di Perugia e la mostra al Centro Espositivo del CVA dove una fila interminabile di pubblico, con molti giovani delle scuole medie e superiori, in fila per osservare da vicino, e magari sfiorare con un dito, il simbolo dell'edizione di quest'anno, la riproduzione dell'urna del bacio, rinvenuta a Casaglia negli anni '80, e riprodotta fedelmente da Giusy nel laboratorio di via Tramontani. Interessantissimi anche i pannelli storici sul tema realizzati da Agnese Massi Secondari. Ridotta ma selezionata la partecipazione di espositori al Mercato di artigianato e mestieri etruschi. Apprezzato lo spettacolo de “I Rasenna” di Cerveteri per raccontare il “Vivere da etrusco”, in cui molti del pubblico si sono identificati in situazioni di casa e di lavoro dei nostri progenitori e di quanto la loro civiltà ci ha tramandato. Ma già da domani, dopo la tradizionale “cena dei machinisti” proposta e offerta dal presidente Antonello Palmerini a tutti coloro che hanno collaborato a Velimna 2016, si getteranno le basi per l'edizione 2017: sarà la 15^.Un grazie particolare è stato espresso dalla Pro Ponte, da Ponte San Giovanni e dal pubblico alle forze dell'ordine: polizia, vigili urbani e carabinieri della Stazione di Ponte San Giovanni e del VI° Battaglione Toscana-C.I.O. coordinati dal luogotenente Mirco Fringuello e sempre “vigili” sul territorio 24 ore su 24.