Regionali, la presidente del Serafico Francesca Di Maolo è la candidata di Pd-M5S

Cadono i nomi di Stefania Proietti e Andrea Fora che potranno dare un loro contributo in giunta
Elezioni

di Alberto Laganà

La politica non finisce mai di stupire e quelli che erano, nell'immaginario collettivo, il diavolo e l'acqua santa, tentano di rendere difficile la vita del centrodestra fino a qualche giorno fa pronosticato vincitore senza colpo ferire della Regione umbra.

Il candidato sul quale Pd e M5S starebbero cercando una convergenza per le Regionali è la presidente del centro di riabilitazione per disabili "Serafico" di Assisi, Francesca Di Maolo.

Quindi saltano i nomi usciti in un primo momento, prima dell'accordo Pd Movimento Cinque stelle, Andrea Fora, il candidato in pectore del Pd, e Stefania Proietti, annunciata da Di Maio come il nome dei Cinque stelle, e c'è un compromesso sul nome di Francesca Di Maolo. Sarà lei - una volta sciolto il riserbo - la candidata della coalizione che vede pentastellati e dem insieme nella competizione elettorale per le regionali in Umbria, di fatto il primo test sul territorio per la maggioranza di Governo.

Per Salvini ed il centrodestra è un fulmine a ciel sereno che sconvolge tutti I piani di una facile vittoria in Umbria. Il leader di questa coalizione ha fatto un secondo madornale errore politico: il primo aprendo la crisi certo che il Movimento non si sarebbe alleato con nessuno e poi non pensando mai che nelle varie regioni in cui si va al voto Pd e 5 Stelle potessero trovare un accordo.

Ma in politica niente è impossibile ed un maestro di questa arte, come Andreotti, non si sarebbe affatto stupito di questa conversione a 180 gradi ispirata niente meno che da Grillo ed eseguita dal fedele scudiero Di Maio, trovandosi contro una parte dello stesso Movimento.

Evidentemente I 5 Stelle si sono stancati di buttare al vento i propri voti nella speranza di ottenere il 51% dei consensi degli elettori.

Grillo ha capito che il sistema, per una forza politica antisistema, si scardina dall'interno nei modi e nei tempi adeguati al sistema democratico vigente, e con una visione politica che sinceramente non ha eguali nel panorama italiano.

Far cambiare pelle al Pd, partito dei mille scandali e delle centinaia di arrestati e inquisiti (come in Umbria), è una scommessa quasi impossibile, ma il vangelo insegna che a volte, come sulla via di Damasco, i miracoli sono possibili.

Vediamo chi è Francesca Di Maolo: avvocato di Assisi, 49 anni, da sempre vicina al mondo cattolico, presidente dell'istituto Serafico per sordomuti e ciechi della città di San Francesco. Si tratta di un ente ecclesiastico senza scopo di lucro che promuove e svolge attività riabilitativa, psicoeducativa e assistenza socio-sanitaria per bambini e giovani adulti con gravi disabilità fisiche, psichiche e sensoriali.

Dal 1871 l'istituto Serafico "si adegua continuamente ai cambiamenti socio-culturali e alle diverse forme di disabilità, e costruisce una rete di servizi per le esigenze dei ragazzi e per il nucleo familiare". La struttura che sorge alle porte del centro umbro è stata negli anni tappa praticamente di ogni Papa che ha visitato Assisi. Francesca Di Maolo è stata tra i fondatori di uno dei centri assisani di volontariato sociale per l'accoglienza di persone in difficoltà. E' ora presidente della Scuola socio-politica "Giuseppe Toniolo" della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino.

Il Serafico guidato dall'avvocato Di Maolo fa parte del comitato che si sta occupando dell'organizzazione del grande appuntamento "The Economy of Francesco" che per iniziativa del Pontefice nel marzo del 2020 riunirà ad Assisi giovani economisti e imprenditori dei cinque continenti.

Resta la curiosità di vedere come andrà a finire e se i 5 Stelle umbri convertiranno gli alleati o se viceversa.