L’Umbria, con 107 start-up innovative è al 17° posto della classifica italiana

Un dato in crescita del +27,68 per cento rispetto a fine 2015
Economia

Per molti innovare significa semplificare e migliorare attività o processi già esistenti, per altri introdurre assolute novità che riguardano servizi o prodotti. L’aspetto vincente? E’ sempre l’idea creativa, che, se sviluppata in modo corretto, può trasformarsi in una realtà di successo.

E l’Italia negli ultimi anni si è distinta per grande vivacità: lo dicono i dati elaborati da BNP Paribas Cardif[1], tra le prime dieci compagnie assicurative in Italia[2], in occasione di Open-F@b Call4Ideas 2016, il contest che fino al 17 ottobre raccoglierà le idee innovative pensate per migliorare la customer experience nel mondo assicurativo. Per approfondire il tema, ieri si è tenuto il Re-Boot Open-F@b 2016: grazie alla presenza di autorevoli ospiti e di BNP Paribas Cardif, il workshop ha dato a start-up e giovani imprenditori l’occasione per approfondire come le innovazioni digitali possano migliorare la customer experience nelle relazioni con le compagnie assicurative.

Nel nostro Paese, il numero di start-up innovative continua a crescere a ritmi sostenuti e ad oggi risultano iscritte, a livello nazionale, ben 6.235 imprese. L’1,6%, pari a 97, risiedono in Umbria, un dato in crescita del +27,6% rispetto a fine 2015 (tra i più alti d’Italia e superiore alla media nazionale pari al 21,2%), e che posiziona la regione al 17° posto. Si tratta di giovani imprese che nell’ultimo anno hanno impiegato prevalentemente fino a quattro addetti (80,6%), operano nei "servizi’ (92,9%) e hanno un valore della produzione che per il 66% non supera i 100 mila euro. A livello di governance, l’11,3% delle start-up umbre ha una compagine societaria a prevalenza femminile, mentre quelle coordinate prevalentemente dai giovani (under 35) rappresentano solo il 13,4% del totale.

Per quanto riguarda le province è Perugia a registrare in assoluto il valore più alto a livello regionale, con 72 start-up innovative (pari al 74,2% del totale regionale). Segue, con valori nettamente più bassi, Terni con 25 (25,8%). «Le giovani imprese, in un momento di staticità dell’economia a livello generale, rappresentano una grande risorsa per dare nuovo impulso al mercato assicurativo e accelerarne il cambiamento attraverso soluzioni più disruptive” - afferma Isabella Fumagalli, AD di BNP Paribas Cardif – “Con Openf@b Call4Ideas 2016, giunta ormai alla terza edizione, vogliamo incoraggiare le buone idee fornendo gli strumenti e mettendo a disposizione l’esperienza dei manager di BNP Paribas Cardif per trasformare i progetti in business. Dopo due anni di lavoro abbiamo, infatti, già raccolto più di 100 progetti e abbiamo iniziato a cooperare con le start up su una decina di iniziative, in particolare nell’ambito della protezione della famiglia e della casa. Quest’anno abbiamo scelto il tema della customer experience perché non possiamo sottovalutare i nuovi trend di abitudini e consumo dei clienti digitali che ci portano necessariamente ad avere un rapporto diverso con il cliente finale.”