L’export rappresenta il 32% del Pil italiano

L'economia dell'Umbria e l'occupazione può beneficiarne
Economia

Lo scorso anno l'export umbro ha fatto registrare segnali di ripresa ma ancora molto va fatto perchè il resto d'Italia corre e buona parte dello sviluppo economico e dell'occupazione dipende da questo settore.

Un freno è costituito dalle dimensioni ridotte delle imprese umbre, dalla gestione familiare, ma anche dalla scarsa capacità di far sistema.

Infatti il Rapporto redatto dall’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane fa il punto sulla capacità del Made in Italy di conquistare nuovi mercati, e individua i paesi (e i consumatori) a cui le aziende guardano.

Il contesto è quello di un export italiano di beni e servizi che oggi rappresenta circa il 32 per cento del Pil e contribuisce a un saldo positivo della bilancia commerciale di 44 miliardi di euro, pari al 2,2 per cento del Prodotto interno lordo. Nei primi cinque mesi di quest’anno la crescita dell’export italiano sull’analogo periodo dell’anno precedente è stimata del 4 per cento (fonte Istat), nonostante un contesto del commercio mondiale colpito dal protrarsi dei già indicati fattori di incertezza, cui si aggiunge un generale rallentamento del settore mondiale dell’automobile.