Brunello Cucinelli non condivide le conclusioni del Rapporto Censis

"Siamo i manifatturieri piùbravi al mondo, secondi alla Germania per numeri, ma primi per qualità ”
Economia

Brunello Cucinelli, a New York per una settimana di modashow con gli investitori che hanno puntato sulla sua azienda, in una intervista rilasciata a Pino De Blasio de La Nazione, ha commentato il recente Rapporto del Censis sulla situazione sociale dell’Italia che De Rita, presidente del Censis ha così sintetizzato : l’Italia di oggi è ”un paese vittima di una pericolosa povertà di progettazione per il futuro”. 

E ancora:” “L'Italia è ferma, immersa in un letargo esistenziale collettivo, la politica tenta di trasmettere coinvolgimento e vitalità al corpo social, ma non ci riesce “. Ebbene  il re del cachemire non ci sta e vede la situazione italiana sotto una diversa prospettiva. E dice che il nostro paese non è come ci vedono gli altri e non riesce a comprendere su quali dati il Censis si basa  per supportare la sua visione che – dice Cucinelli – non fa’ emergere il risveglio di una bella fetta dell’Italia. Non siamo attraenti – ha aggiunto-  perché costiamo poco. 

Siamo i manifatturieri più bravi al mondo, secondi alla Germania per numeri, ma primi per qualità: non solo nella moda o nella meccanica, ma in tutti i settori . Siamo un popolo di persone perbene  – continua l’industriale di Solomeo – che è reduce da un lungo periodo di crisi, e forse sta pagando gli effetti di questo periodo di jet lag.

Pino Di Blasio ha chiesto a Cuinelli se non gli sembra uno spreco un risparmio delle famiglie italiane che è pari a 4 mila miliardi di euro, e l’industriale perugino ha detto che quella somma fa di noi italiani un popolo di risparmiatori. Il risparmio – ha continuato – è nel nostro codice genetico, perché risparmiatori lo siamo da sempre E non capisco – ha aggiunto – perché oggi questa qualità debba essere vista come un numero negativo, una prova della nostra paura a investire. 

Per Cucinelli il risparmio di oggi è un investimento per le future generazioni, è un modo per mettere un freno anche al nostro debito pubblico esagerato.

Riferendosi a quanto detto da De Rita a proposito della necessità che l’Italia avrebbe  di uno shock,  Cucinelli ha risposto con una battuta seria:”l’elettroshock ricorda cure superate e crudeli a malati gravi. Noi siamo svegli, più degli altri”.