Cento euro di bonus in busta paga per 209mila umbri

La misura introdotta dal Cura Italia riguarda i lavori subordinati: il 57,7% sono uomini. Appena il 20% è sotto i 29 anni
Economia

Nella busta paga di luglio migliaia di umbri troveranno un po’ di soldi in più. E’ mercoledì infatti la data in cui scatta il cosidetto bonus Conte-Gualtieri che andrà a sostituire quello di Renzi da 80 euro. In generale si tratta di 100 euro di aggiunta che intereserranno circa 209mila lavoratori subordinati.
Secondo Caf Uil, la platea è composta in maggioranza da lavoratori uomini: 57,5% contro il 42,5% delle donne. Scarsa la presenza dei giovani under 29 (20,1%), una presenza maggiore della fascia 30-44 anni (38,1%), poi dalla fascia 45-54 (26,7%), seguita a gran distanza dal gruppo 55-64 (13,9%): infine l’1,2% è costituito da lavoratori attivi ultrasessantacinquenni.
Come riporta oggi , le novità sono di due tipi: la prima è quella introdotta dal decreto legge Cura Italia, il quale ha sancito l’approvazione del famoso premio dei 100 euro, disponibile ad alcuni lavoratori già con gli stipendi di questo mese. In questo modo i lavoratori dipendenti con reddito tra gli 8.174 euro fino a 28.000 euro riceveranno 100 euro in più in busta paga, andando a sostituire l’ex bonus Renzi di 80 euro. E’ evidente che chi percepiva questo importo se ne vedrà accreditati 20 in più rispetto al mese precedente. L’altra fascia che si vedrà accreditare 80 euro direttamente in busta paga, quelli che percepiscono tra 28 e 35mila euro annui. Una seconda novità è quella del bonus cuneo fiscale, che come previsto dalla Legge di Bilancio 2020 e dal decreto 3/2020, comporterà invece un incremento della busta paga a seconda del reddito di appartenenza del lavoratore. Infatti, per i lavoratori dipendenti che si trovano nella fascia di reddito tra i 28.001 euro e i 40.000 euro, spetterà una detrazione in busta paga, che diminuirà all’aumentare del proprio reddito. La misura interessa i lavoratori dipendenti, siano essi pubblici e privati e secondo le stime Istat in Umbria sono circa 263mila (gli autonomi sono 91 mila).
La fascia maggiore interessata al bouns da 100 euro è quella che va da 15 a 26mila euro (circa 90mila persone), poi ci sono altri centomila lavoratori da 8mila a 15mila euro. Più si sale di importo, meno dipendenti ci sono e nel complesso la misura - tra bonus e cuneo fiscale interessa circa 230 mila lavoratori. Il totale dei contribuenti in Umbria è pari a 608mila e il reddito medio nel 2018 (ultimo dato disponibile) si è alzato rispetto all’anno prima. L’importo è passato infatti da 18.373 euro, a 19.625. I motivi? Secondo l’Istat è venuto a galla una fetta di sommerso se è vero che dagli oltre 5 mila che dichiaravano zero o addirittura redditi negativi per circa 163 milioni, si è scesi alla miseria di 77 per complessivi 304 mila euro. "Il taglio delle tasse in busta paga per 16 milioni di lavoratrici e lavoratori, a partire da luglio è un primo importante risultato della mobilitazione promossa dai sindacati nei mesi scorsi – affermano Cgil, Cisl e Uil –. Adesso bisogna battersi per una complessiva riforma fiscale, che continui a ridurre le tasse ai lavoratori e inizi a ridurle anche ai pensionati". Per le tre confederazioni "la riforma fiscale dovrà ispirarsi al principio costituzionale di progressività e dovrà ridefinire le aliquote Irpef e i relativi scaglioni".