Coldiretti Umbria sollecita “interventi” straordinari contro i cinghiali

Per contenere almeno i danni della fauna selvatica alle colture
Economia

Di Stefano Nardi - Con una lettera a firma del presidente regionale Albano Agabiti, Coldiretti Umbria ha richiesto all’Assessore regionale all’Agricoltura Fernanda Cecchini, la possibilità di autorizzare, già dal mese di settembre, interventi di “battute straordinarie” sul territorio a caccia programmata, al fine di ridurre lo sproporzionato numero di cinghiali che causano milioni di euro di danni agli imprenditori agricoli umbri.

Le imprese agricole del territorio - viene evidenziato da Coldiretti nella lettera - sono all’esasperazione sia sotto il profilo morale che economico, visto che le devastazioni dei cinghiali colpiscono da troppo tempo sia le colture che in alcuni casi anche le strutture aziendali, inficiando così il lavoro di mesi e scoraggiando il futuro proseguo delle singole attività. Tutto questo - sottolinea Coldiretti - sommato ad una già difficile congiuntura economica che penalizza anche il settore primario, soprattutto sul fronte dei prezzi all’origine riconosciuti agli agricoltori, sta generando una crescente tensione nelle campagne che non può e non deve essere più sottovalutata. Un’ennesima denuncia di disagio e di criticità del mondo agricolo, quella di Coldiretti, l’organizzazione che auspica questa denuncia possa portare finalmente ad un effettivo e tanto auspicato “cambio di rotta” circa la gestione della problematica da parte degli organi competenti. Quella dei danni da fauna selvatica - conclude Coldiretti - è una questione che riguarda non solo l’economia del settore primario ma ormai, viste le conseguenze anche sul fronte della pubblica sicurezza, l’intera comunità, e che comporta, tra l’altro, il rischio di un progressivo abbandono delle campagne e di quelle zone montane dove l’agricoltura è un fattore determinante anche per il presidio ed il mantenimento dell’assetto idrogeologico e ambientale.