250mila euro dalla Regione per il museo regionale della ceramica

Il sindaco Toniaccini e il direttore Mancini: “Verso un ammodernamento del Museo e una maggiore sicurezza”
Deruta

Ammontano a 250mila euro le risorse assegnate al Comune di Deruta dalla Regione Umbria per il progetto presentato dall’ente che prevedeva innovazioni sostanziali per rendere il Museo Regionale della Ceramica più fruibile. 

E' previsto un sistema di conteggio elettronico delle persone e di distanziamento, oltre ad aule per la didattica, anche on line, rafforzamento delle varie reti wi-fi e wireless, e collegamento della “casa della cultura” con il museo.

“Rispondendo al bando regionale e presentando il progetto abbiamo sempre pensato che il nostro  Museo regionale della ceramica, è un elemento strategico per lo sviluppo economico, culturale e turistico del territorio. Stiamo costruendo – ha detto Michele Toniaccini, Sindaco di Deruta -  una nuova offerta museale ancor più valida, sicura, innovativa e altamente attrattiva, sia tenendo conto dell’attuale situazione pandemica, sia in vista di un ritorno a un minimo di normalità”.

“Il finanziamento – ha commentato il direttore del Museo, Francesco Federico Mancini - copre un’esigenza di ammodernamento del Museo Regionale della Ceramica, che dopo 23 anni dalla sua apertura, aveva assolutamente bisogno di interventi riguardanti non tanto l’assetto museografico ed espositivo, bellissimo e ancora perfettamente attuale, quanto l’impiantistica e la tecnologia. Oggi non si può fare a meno di strumentazioni che consentano il controllo, anche a distanza, delle circa 30 sale di cui è dotato il Museo. Quanto al collegamento con la casa della cultura, ciò risponde all’esigenza di dare nuova vitalità e slancio a un attrattore della città, attualmente sottoutilizzato, ma dalle grandi potenzialità”.

Gli interventi previsti riguardano il sistema di videosorveglianza (mediante l'ausilio di telecamere con funzione di conteggio, "people counting") e misurazione della temperatura corporea, rispettando e favorendo così il divieto di assembramento nei luoghi pubblici; sistema di allerta vocale, inoltrato dalla biglietteria, che interagisca e indirizzi visitatori a un comportamento consapevole e al rispetto delle direttive anti Covid;  potenziamento delle varie reti, wireless e wi-fi, su tutta la superficie espositiva,  rifunzionalizzazione e potenziamento della sala conferenze presso l'adiacente immobile di proprietà comunale denominato "Casa della cultura" e la copertura dell'attuale scala esterna posta nell'Area Archeologica delle Fornaci di San Salvatore; Sistemazione del terrazzo esterno, adeguandolo alle normative di sicurezza vigenti al fine di implementare i servizi educativi  museali pensati per il pubblico dei più piccoli a oggi fortemente limatati dall'emergenza pandemica.