Risolta la querelle dell'adozione in Germania da parte di due derutesi

Il bimbo è ora riconosciuto anche in Italia
Deruta

Un'odissea che si è finalmente conclusa con un lieto fine quella vissuta da due donne di Deruta che hanno deciso di adottare un bambino in Germania.

Questo bel gesto non è però sfuggito alle polemiche provenienti dal Popolo della Famiglia, che ha contestato la decisione della giunta comunale.

"Evidentemente il sindaco e gli uffici dell'anagrafe di Deruta non leggono le sentenze della Corte costituzionale - ha affermato il coordinatore regionale Saimir Zmali -. Infatti con la sentenza 230 del 20 ottobre 2020, la Consulta ha esplicitamente stabilito che in materia di genitorialità gay la decisione deve spettare al legislatore, perché ad oggi l'ordinamento giuridico italiano non riconosce l'omogenitorialità".

Il sindaco Toniaccini ha replicato, difendendo il suo operato, rispettoso della legge ed avvenuto senza nessuna ingerenza da parte della giunta comunale, che ha affermato di non aver avuto "alcun coinvolgimento, né potere decisionale sul caso della trascrizione presso il Comune di Deruta di una sentenza straniera di adozione del figlio del coniuge”.

La giunta comunale di Deruta ha poi precisato: “il caso in questione necessita, a seguito di una serie di fraintendimenti, di alcune precisazioni che partono da due premesse fondamentali: la caratteristica della giunta; e la piena autonomia dell’Ufficiale dello Stato Civile, cui compete applicare la legge.

Nel primo caso, la giunta è, nella sua composizione, estremamente trasversale dal punto di vista politico, essendo il risultato di una lista civica: i componenti della stessa sono stati nominati dal Sindaco in funzione della rappresentatività sul territorio e delle inclinazioni personali e professionali di ciascun assessore che, pertanto, è nella condizione di poter esprimere liberamente i propri pensieri e i propri ideali, senza alcun impedimento di ordine ideologico e/o politico. Ciò sta nel senso stesso di lista civica, che lo è nei fatti.

Nel secondo caso, la pratica è stata opportunamente istruita dagli uffici competenti senza alcuna ingerenza da parte della giunta comunale, come deve essere, nel rispetto della legge. In un messaggio Facebook scritto dai soggetti coinvolti nell’adozione si ringrazia erroneamente la giunta per l’avvenuta trascrizione, ma ciò non è corretto, non competendo alla giunta questa tipologia di atti, ma solo ed esclusivamente dell’Ufficiale dello stato civile.

La trascrizione delle sentenze di adozione è esclusiva competenza dell’impiegato comunale che è Ufficiale dello Stato Civile.

Inoltre, bisogna sottolineare che a stabilire la genitorialità omoaffettiva non è stato il Comune di Deruta, ma un’autorità giudiziaria straniera e rappresenta per l’Ufficiale di Stato Civile cui viene presentato un valido documento ai fini della trascrizione, previa ovviamente la verifica dei requisiti prescritti dalle legge”.