Il tratto umbro della Perugia - Ancona pronto entro la metà del 2016

Brutte notizie invece per la Foligno – Civitanova Marche
Cronaca

Mentre ci sono nubi molto dense per quanto riguarda l’apertura al traffico della nuova Statale 77 Val di Chienti per il collegamento Foligno – Civitanova Marche a causa delle indagini ordinate dalla Procura di Spoleto sui discussi lavori della Galleria La Franca e su dove è stato scaricato il materiale di risulta dello scavo della Galleria, si apre una speranza per quanto riguarda il completamento della Perugia Ancona.

Infatti l'Anas ha annunciato alla Regione che entro il primo semestre del 2016 sarà consegnato il tratto umbro della Perugia-Ancona”. La notizia è stata data dalla presidente della Regione Catiuscia Marini la quale ha assicurato che i lavori procedono finalmente con la necessaria velocità. I lavori per la realizzazione del tratto Valfabbrica-Casacastalda, affidati all’impresa Carena SpA, riguardano un tratto di circa 4 chilometri e includono lo scavo di due gallerie e la costruzione di 6 viadotti, per un investimento complessivo di circa 52 milioni di euro. Ma come si è detto la musica per la Foligno Civitanova Marche è molto diversa perché non hanno fine gli accertamente che interessano la Galleria La Franca che puntano ad accertare la correttezza dello spessore del cemento della volta della Galleria La Franca e della qualità dei materiali impiegati, e adesso la situazione si complica perché  sotto la direzione della Procura della Repubblica di Spoleto, i Carabinieri del Comando Provinciale di Perugia e della Compagnia di Foligno, stanno effettuando verifiche su eventuali violazioni in materia ambientale, lungo il tracciato della nuova statale 77. Oggetto d’indagine sono i materiali di scarto provenienti dai tunnel e la relativa procedura di smaltimento. Nel corso di un sopralluogo, i carabinieri del nucleo operativo ecologico di Perugia nei pressi della galleria "La Franca" hanno operato campionamenti e verifiche per accertare eventuali violazioni in materia ambientale legate ai lavori nell'ambito della realizzazione dell'Asse viario Marche - Umbria e quadrilatero di penetrazione interna.

Tutti questi inciampi comportano un ulteriore ritando nella apertura del tratto umbro della nuova statale. A proposito dei ritardi nell’apertura della nuova strada Val di Chienti, da segnalare l’interpellanza dell’on. Pietro Laffranco di Forza Italia il quale dice che “è giunta l’ora che il Governo indichi con esattezza la data di apertura della nuova strada ‘Val di Chienti’ Foligno – Civitanova Marche. I cittadini dell’Umbria e delle Marche hanno il diritto di sapere quando sarà finalmente terminata una infrastruttura strategica a livello internazionale. Un fiore all’occhiello che rischia di appassire e sfiorire”. “Dopo i recenti scandali e rinvii dice Laffranco - ho chiesto direttamente al ministro delle Infrastrutture, Graziano Del Rio, di venire in aula per dare risposte certe sui tempi e fare chiarezza su altri due aspetti fondamentali, la sicurezza e la legalità”. Sotto la lente d’ingrandimento dell’onorevole forzista, finiscono infatti le segnalate indagini dei Carabinieri e l’inchiesta della Procura della Repubblica di Spoleto. “Gli umbri, i marchigiani ed in particolar modo i folignati, sono a dir poco esterrefatti e preoccupati da quanto sta emergendo – incalza l’onorevole Laffranco – l’opera che era stata sbandierata come fiore all’occhiello in termini d’innovazione e rapidità d’esecuzione, è rimasta insabbiata dal malaffare e dai ritardi, tanto da essere giunti all’ennesima indagine.

Oltre al danno la beffa quindi – prosegue - tanto che la stampa riporta ipotesi di reato quali truffa per pubblica fornitura, reati ambientali, smaltimento illegale di rifiuti, e persino tentata strage”. Nell’interpellanza si chiede pertanto ‘se il Ministro sia a conoscenza dei vari accertamenti da parte dei Carabinieri e degli ultimi sviluppi legali dell’indagine nonché ‘se questi potranno influire sul completamento della Ss 77 e con quali conseguenze’. “Considerando che non è stata esclusa la possibilità di estendere controlli anche in altre gallerie oltre a quella de La Franca, già verificata tra l’altro dalla stessa società appaltante Quadrilatero – sottolinea Laffranco -  e che il Governo annunciò di mettere a disposizione i dati risultanti entro aprile ma ancora non se n’è avuta notizia – conclude - credo sia urgente fornire risposte definitive, tanto alle istituzioni locali, quanto e soprattutto alle popolazioni interessate”.