Qualità della vita: Perugia precipita, Terni si ferma

La classifica pubblicata da Il Sole 24 Ore non promuove l’Umbria
Cronaca

Perugia precipita, Terni scivola nella classifica sulla qualità della vita che il Sole24 Ore fa realizzare e pubblica alla fine di ogni anno.

Per Perugia è un disastro; però c’è da rilevare che come accadde lo scorso anno quest’anno sono cambiati i parametri di giudizio il che non rende credibili i confronti con la classifica generale del 2014. Comunque si deve dire che Perugia dalla 27esima posizione dell’anno scorso precipita alla 57esima di quest’anno. Terni si può dire che è rimasta quasi ferma anche se è passata dalla 62esima alla 65esima posizione. La posizione delle due province umbre rispecchia i dati raccolti nelle sei “aree tematiche” della ricerca: tenore di vita, affari e lavoro, servizi, popolazione, ordine pubblico e tempo libero. La situazione per le umbre migliora invece nel capitolo affari e lavoro dove Perugia si piazza al 55esimo posto e Terni al 64esimo posto. Sul fronte dei servizi ambientale e salute Terni migliora e si colloca in una posizione di mezza classifica (52esimo posto) e distanzia anche se di poco Perugia al 60esimo posto. Sul fronte popolazione Perugia si colloca in media alta classifica, al 35esimo posto, mentre Terni scivola al 78esimo.
Le due province umbre migliorano invece in sicurezza: Terni si colloca al 55esimo posto e Perugia sale al 63esimo.Sul fronte, infine, del tempo libero Terni, che pur si colloca al 42esimo posto, guadagna posizioni rispetto al 2014 mentre Perugia, al 34esimo, arretra rispetto all’anno passato. Per Perugia è peggiorata la posizione nella pagella Ecologica che vede il capoluogo e la provincia al sessantesimo posto  del parametro servizi –ambiente- salute.

L’introduzione del parametro popolazione coperta da banda larga ha iniso sulla classifica generale in quanto Perugia si trova all’ottantesima posizione. I commenti non si sono fatti attendere. In una nota il Partito democratico parla di crollo preoccupante per Perugia e di un grave campanello d’allarme. “Alla fine, purtroppo per tutti i cittadini – scrive il Pd del capoluogo umbro – i dati rilevati dal Sole 24 Ore registrano con evidenza l’effetto dei tagli ai servizi, dell’azzeramento delle manutenzioni e della cura del verde, dell’incapacità amministrativa e della totale assenza di progetti per Perugia”.“Dopo un anno di illusioni ottiche e operazioni spot – continua il Pd – è sotto gli occhi di tutti che la realtà delle cose: i numeri e le rilevazioni fotografano una città che arretra. Noi stiamo dalla parte di Perugia e dei perugini: non gioiamo per questi dati fortemente negativi e per la grave situazione, non festeggiamo per le brutte notizie che riguardano la nostra città a differenza di quello che hanno fatto altri in passato. E’ necessario che si prenda atto della preoccupante realtà delle cose – aggiunge il PD – al di là della campagna elettorale permanente e della manipolazione mediatica strumentale di ogni evento, la verità è che non si registra la rinascita della città che Romizi e la sua Giunta continuano puntualmente a raccontare in ogni occasione pubblica. La classifica nazionale della qualità della vita – conclude il Pd – è un grave campanello d’allarme che, ci auguriamo, scuota dal proprio torpore un’amministrazione immobile, che rimanda ogni scelta e che ha fatto della latitanza una strategia politica”.

Alla predica del PD risponde seccamente Forza Italia:  “. Il PD perugino che non ha perso occasione per utilizzare i dati di questa classifica a scopi  puramente strumentali, perde anora una volta l’opportunità per chiedere  scusa e fare ammenda dei propri errori, trascurando le responsabilità di una cattiva gestione delle cosa pubblica protrattasi per troppi anni. Ciò non ci esime dal profondere il massimo sforzo per restituire  nuove prospettive a questo territorio. E in tale direzione continueremo a operare nel massimo sforzo”.