La superstrada dei ‘desideri’ è adesso un’attrattiva turistica

A un mese dall’apertura della Nuova Valdichienti la nuova vita del Colfiorito
Cronaca

Nuova Valdichienti/Reportage a un mese dal ‘via’. Ad inizio mese i lavori, all’uscita di Civitanova Marche, per la rotatoria e il sottopasso. Da Colfiorito, Paolo Gubbini lancia un appello: “Dalla Quadrilatero vogliamo la segnaletica turistica”. Mezzo milione di euro per la ripavimentazione del borgo. Boom di turisti da Umbria, Marche, Lazio e dall’Europa. Scarsi i danni del terremoto.

di Maurizio Verdenelli - Superstrada superstar. La Grande Incompresa è diventata un’attrattiva turistica. Seppure la nuova SS 77 Valdichienti (tetragona ad un sisma più potente ancora del ’97) sia in attesa di settembre per più consolidate valutazioni, era difficile prevedere un avvio così. I numeri della ‘figlia’ (tutta acciaio e cemento) della Quadrilatero sono infatti superlativi a distanza di un mese di ‘rodaggio’. Tanto che adesso Civitanova, il suo terminal marchigiano, s’affretta ad approntare all’infrastruttura viaria un adeguato terminal come rivelato su queste pagine dall Sindaco Covatta, Valdichienti come Goldfinger: il tocco è d’oro. E mentre si scioglie come neve al sole estivo il fronte dei NO-VALD, ieri l’altopiano ha celebrato nuove ‘nozze’ con il mare (“Colfiorito e l’Adriatico”) rese ora indissolubili dal percorso veloce che lega l’Umbria alle Marche. Sul quale, come uno tsunami dal 28 luglio, si sono messi in marcia con in vista ravvicinata (finalmente) Civitanova Marche non solo vacanzieri di un giorno soltanto da Foligno, Spoleto, Spello, Perugia e Gualdo Tadino ma anche e sopratutto turisti “non da una capatina soltanto” da Roma, dal Nord Italia (Bergamo, in particolare fra i capoluoghi) e dall’Unione Europea. Un percorso che pure all’“incontrario va” come il treno dei desideri di Adriano Celentano (“Azzurro”). E dunque sull’altopiano millenaristico al pari della mitica Shangri-La, non più Orizzonte Perduto di James Hilton, arrivano in frotte anche dalle Marche: da Fermo soprattutto (un’autentica, (un’autentica, graditissima, ‘invasione’) e da Osimo, Tolentinoe Macerata. Turisti che fino a trenta giorni fa si erano magari da sempre negati ad un viaggio antico e faticoso, l’auto bloccata dal ‘puntuale’ serpentone di tir, tornati dopo tornanti. Invece adesso da Perugia all’Adriatico è un amen. Più precisamente, un rosario. Lo stesso che recita il vescovo di Macerata, ogni volta che proviene dalla ‘sua’ Alta Valle del Tevere, in territorio tifernate: è nato a Citerna, nons. Nazzareno Marconi, paese che fu della scrittrice-sindaco Flora Volpini, compagna di vita di Guido Piovene, colui che in modo immortale definì ‘regione al plurale’ le Marche. E dopo aver in modo silente benedetto la superstrada ‘bellissima ed utilissima’ (testuale) e lanciato l’anatema ai ‘laicisti ignoranti che scambiano la benedizione per superstizione’, augurandosi la ‘salvezza da Dio dai cretini con potere’, mons. Marconi ha rivelato che recitando ‘con calma’ un rosario alla Madonna ha impiegato “giusto il tempo del tragitto da Macerata a Foligno, lungo questa che nella storia era la ‘Via Lauretana’ e che sono certo, una volta passate certe manie laiciste, tornerà ad essere chiamata così dalla nostra gente”.

La nuova Valdichienti per l’intero agosto è stata la vera attrattiva di un turismo che ha fatto boom. E’ vero l’altopiano, in questo mese è ‘preso d’assalto’ per la celebre Sagra della Patata Rossa, per l’altrettanto gettonata Sagra di Annifo ed anche, sia pure nell’arco di tre giorni solo ma ‘caldissimi’ (mai come stavolta) per il Montelago Celtic Festival. “Stavolta in ogni caso c’è stato un incremento del 40%! Confesso che nutrivamo forti dubbi in proposito, anzi ad un vero flop a causa di una superstrada velocissima che porta via gli automobilisti. Invece no: la Valdichienti da Foligno e Civitanova Marche ha portato in montagna un movimento di migliaia e migliaia di persone che hanno usufruito per giorni delle strutture ricettive e dei ristoranti del posto. E se non ci fossero state le scosse del terremoto a mettere in fuga soprattutto gli ospiti romani, ma non quelli dell’area camper che per la prima volta ha fatto il tutto esaurito con un numero uguale di prenotazioni forzatamente inevase, avremmo ‘tenuto’ sino alla fine d’agosto. Questo è il turismo che piace a noi, di gente che viene in cerca delle tante eccellenze del territorio” dice Paolo Gubbini, consigliere comunale di Foligno delegato al parco regionale di Colfiorito. “Da noi, il terremoto non ha prodotto un solo graffio: si è ricostruito bene, dunque!” dichiara con orgoglio Laura Picchiarelli, dipendente del comune folignate, addetta al Parco che ha proposto un ventaglio (maggiore rispetto a sempre) di opportunità al fine di far conoscere l’altopiano. “La superstrada ci impone questo sforzo in modo da essere in grado di raccoglierne tutte le nuove opportunità di un transito non casuale. In poche settimane, il nostro museo naturalistico è stato visitato da 800 persone, il doppio quasi rispetto alle statistiche precedenti”.

Già, ma non tutto va come dovrebbe. La lista delle doglianze non si è esaurita con l’inaugurazione del 28 luglio da parte di Matteo Renzi e Graziano Delrio -e il declassamento in terza fila tra le ‘Autorità’ del ‘padre’ della Quadrilatero, sen. Mario Baldassarri. Incalza Gubbini: “Mi auguro che la ‘Quadrilatero’ abbia a cuore gli impegni presi riguardo alla segnaletica turistica. Restano infatti ancora ‘misteriose’ le strade da prendere per Basilica di Plestia, Botte dei Varano, Museo archeologico(MAC) e palude. Da parte nostra cominceremo ad onorare nuovi impegni investendo i 500.000 euro a disposizione per la ripavimentazione di Colfiorito. Le provvidenze vengono da un finanziamento della Regione Umbria che copre ciò che manca dal ‘ristoro’ riconosciutoci dal Tribunale dove ci siamo costituiti contro una ditta, nel frattempo fallita, che avrebbe dovuto realizzare il progetto”.

A quattro settimane da quel mezzogiorno (e passa) di fuoco all’interno della galleria La Palude con il premier ‘mossiere’, la grande notizia è quella che viene da Civitanova Marche. “L’ultima firma è fissata in data primi giorni di settembre per l’inizio dei lavori, a carico della Quadrilatero, della rotatoria e del sottopasso annesso” annuncia il dottor Tommaso Claudio Corvatta, primo cittadino di Civitanova Marche. “Per i marchigiani questa superstrada è una fortissima opportunità economico da sfruttare sino in fondo, nel tempo, a cominciare dalle aziende. Agosto ha dimostrato sino in fondo la valenza positiva di un’infrastruttura che nella misura del 50% ha incrementato il turismo balneare proveniente dall’Umbria (preferite fino a ieri le località poste a nord di Civitanova e quelle del Tirreno, ndr). A Civitanova la nuova ondata non è passata certo inosservata: non solo file davanti all’ultima uscita, ma pure in più tanto traffico interno, cittadino per strade, piazze e lungomare soprattutto”.

A Muccia il sindaco Mario Baroni si ‘gode’ il minisvincolo finito appena qualche ora prima del D-day, il 28 luglio. “Certo, avevamo fatto una proposta migliorativa. Ci avrebbe soddisfatto di più, ma va bene lo stesso. C’era il pericolo di rimanere con nulla in mano e con il blocco della viabilità verso la Valnerina. Dall’Umbria in tanti sono passati da qui e il bilancio mi è sembrato positivo per ristoranti e strutture ricettive del posto. Il terremoto ci ha penalizzati altrimenti avremmo avuto il sold out sino a tutto il mese. Danni alle strutture? Praticamente irrilevanti: qualche trafilatura, nessuna lesione passante alle case ricostruite, bene, dopo il ’97. Ora vigiliamo perché, con i soldi della Pedemontana delle Marche, si realizzi lo svincolo definitivo”.

A Serravalle, il sindaco Gabriele Santamarianova: “Per tutta l’estate Serravalle di Chienti mi è sembrata Castelluccio di Norciaz: è andata infatti bene per tutte le manifestazioni come mai in precedenza. Grazie alla superstrada che temevano tanto anche s eun bilancio definitivo lo faremo a settembre, è chiaro. Capoluogo e frazioni superaffollate: da mille siamo diventati tremila! Danni dalle scosse. Sembrano davvero pochi. In ogni caso abbiamo chiesto un sopralluogo preventivo negli edifici scolastici prima dell’inizio delle lezioni”. Santamarianova prenderà parte alle elezioni provinciali, appena tornato ieri sera dalle vacanze. Dove? “In Trentino: riposo e pure apprendimento di nuove strategie a difesa della montagna: da quelle parti sono al top” dice.

Intanto a Colfiorito, in vista dell’autunno, fanno i primi bilanci preventivi. “La gente, anche e soprattutto i folignati, hanno avuto modo di conoscere anche questo loro territorio. E’ stato bello e quasi commovente vedere la loro sorpresa a contatto con una realtà così bella” dichiara NunziatinaRicci, titolare de ‘La Botteguccia dei Vecchi sapori’ che riceve ‘mance’ solo ed esclusivamente a favore di Emergency. Nel contiguo Bar Barchetta, Dario Cellini: “Ad agosto tanta gente in più, da non credere ai propri occhi. No, la superstrada è stata davvero un’opportunità: peccato il terremoto. Tanti in fuga nonostante che oggi sulla super-padella ci sia in cottura il pesce dell’ Adriatico…”. Dante Santoni, titolare dell’Hotel Lieta Sosta, l’unico ottimista alla vigilia della ‘magnifiche sorti e progressive’ della ‘maremonti’: “Nel mio albergo soprattutto il dialetto di casa mia.Tanti folignati arrivati fin quassù per curiosità hanno coperto un mondo nuovo ed affascinante. Ma pure un buon numero di marchigiani. E’ naturale che agosto non faccia testo, tuttavia è un buon inizio per sperare nei prossimi mesi autunnali ed invernali. L’idea è sempre quella: Colfiorito come un’unica area al servizio della Valdichienti. Un autogrill-villaggio con tutti i servizi per l’automobilista: banca, poste, alimentari, negozi di fiori, ristoranti, alberghi, parco naturale, museo, prodotti naturali e gastronomici unici. Che si vuole di più? E questo grazie ad una strada che sembrava al di sotto …d’ogni sospetto”.

Che è stata ormai adottata in modo affettuoso ed animistico dalla stampa. In tal modo pure ‘l’appennino camerte’ storico settimanale fondato da donAngelo Antonio Bittarelli, ricorda nel numero in edicola, il ‘primo complimese’ della “amata nostra nuova superstrada”. Concludendo, a firma di Orietta Innocenzi: “Auguri ‘piccolina’ e mantieni sempre la retta via per il bene tuo e della collettività intera”.