Il 9 Ottobre prossimo si svolgerà la Perugia- Assisi per la Pace

“Per combattere l’indifferenza e la rassegnazione, reagendo all’abitudine di apprendere notizie di stragi e atrocità ”
Cronaca

La Marcia della Perugia-Assisi 2016 si svolgerà il 9 Ottobre prossimo. Gli organizzatori riuniti su iniziativa della Tavola della Pavesi sono impegnati , con un appello congiunto lanciato da Roma, Con la Marcia di quest’anno si punta a “far venire meno ogni causa di guerra e essere attivamente costruttori di pace, promuovendo il rispetto di ogni essere umano nella sua dignità e nei suoi diritti”: religioso.

L’assunto di base è che costruire la pace diventa possibile solo uniti, rimuovendo alla radice le cause dei conflitti. “La Marcia è un atto dovuto a tutti i cittadini del mondo che pagano il prezzo delle violenze, delle ingiustizie e delle disuguaglianze” ha sottolineato Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della pace: “La Perugia-Assisi ha il compito di combattere l’indifferenza e la rassegnazione, reagendo all’abitudine con la quale ogni giorno apprendiamo notizie di stragi e atrocita’”.

La convinzione è che si possa uscire da quella che Papa Francesco ha definito la “Terza guerra mondiale” solo andando alla radice dei problemi, preferendo alla concorrenza “la cooperazione, la globalizzazione della solidarietà e l’aiuto reciproco in ogni campo”.
Lo ha sottolineato anche don Luigi Ciotti, fondatore dell’associazione Libera: “La pace - ha detto - è il riconoscimento del diritto di ciascuno a esistere; i suoi nemici sono le disuguaglianze, le ingiustizie e i privilegi“. Un tema sviluppato da padre Alex Zanotelli, che a Perugia sarà in prima fila, deciso a denunciare anche le responsabilità italiane. “Vorrei che la Marcia ponesse la questione del rispetto della 185/1990, la legge che proibisce la vendita di armi a Paesi che siano in guerra e violino i diritti umani” ha detto il missionario comboniano: “Solo lo scorso anno le esportazioni italiane hanno superato i sette miliardi di euro, destinate tra gli altri all’Arabia Saudita, coinvolta nel conflitto in Yemen, o al Qatar, che sostiene l’Isis”.