Il Presidente di Umbria Mobilità Lucio Caporizzi ribadisce la correttezza dell’operato suo e del CdA.

Ha affidato l’incarico all’Avv. Luca Gentili di chiarire la sua posizione in riferimento alle indagini sui finanziamenti del Trasporto pubblico in Umbria
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Cronaca

A seguito delle notizie di stampa relative alle indagini della Procura della Repubblica di Perugia aventi come obbiettivo i finanziamenti ricevuti da Umbria Mobilità e dalla società che ha rilevato la proprietà del trasporto pubblico in Umbria, il presidente di Umbria Mobilità spa Lucio Caporizzi, uno dei personaggi che la Procura ritiene siano coinvolti nella indagine, ha affidato all’avvocato Luca Gentili,

del Foro di Perugia il compito di trasmettere ai media il suo pensiero per chiarire la sua posizione nella vicenda. L’avvocato Luca Gentili scrive:” Nell'interesse del Presidente di Umbria Mobilità SpA Lucio Caporizzi come pure del CdA da lui presieduto a partire dal dicembre 2012 si ribadisce l’assoluta correttezza del suo operato. In tale veste il Presidente si è trovato ad affrontare e gestire una situazione di gravissima crisi di liquidità di Umbria Mobilità SpA, ereditata dalle gestioni precedenti. Grazie anche al senso di responsabilità dei Soci e dei lavoratori dell’Azienda, in questi anni gli stessi sono riusciti ad assicurare la prosecuzione del servizio pubblico ai cittadini umbri, come pure la garanzia del posto di lavoro e del salario ai dipendenti. In base agli scarni elementi disponibili, le indagini in corso  riguarderebbero, sostanzialmente, i rapporti con l’Osservatorio Nazionale della Mobilità operante presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, struttura adibita, tra l’altro, ad acquisire le certificazioni sui dati relativi al trasporto pubblico locale inviati direttamente dai gestori dei servizi di trasporto. Va sottolineato - come è facile evincere dalla lettura della normativa di riferimento – che le risultanze delle verifiche condotte dall’Osservatorio hanno effetto sui rapporti finanziari (specificatamente relativi al Fondo Nazionale Trasporti) tra Stato e Regione e non riguardano le Aziende di trasporto pubblico locale. I corrispettivi ricevuti da queste ultime sono infatti definiti e regolati dagli appositi contratti tra gli Enti affidanti e le Aziende stesse, in basi ai quali queste gestiscono i servizi di trasporto.”.