Centrale di Pietrafitta, prematuro parlare di “Valle dei fuochi” in Valnestore

Sopralluogo dei Consiglieri della terza commissione regionale presieduta da Attilio Solinas
Cronaca

“La Terza commissione consiliare umbra presieduta da Attilio Solinas, ha effettuato un sopralluogo nei siti adiacenti l'ex centrale Enel di Pietrafitta e nelle discariche oggetto d'indagine da parte dell'autorità giudiziaria. Sono necessarie le verifiche sulle ceneri, provenienti anche da fuori regione, conferite da decenni in grandi quantità.

L'Arpa ha già intrapreso analisi sul territorio che riguarderanno anche le colture e i pesci dei laghetti presenti nella zona. La commissione ha voluto fare una verifica sul terreno per rendersi meglio conto di cosa si parla, dato che c'è un'indagine in corso e sono usciti articoli di stampa che hanno destato un certo allarme. In questo momento non si possono tirare conclusioni . azzardate, non prima di una attenta verifica scientifica. E’ necessario indagare sulle ceneri di lignite versate per decenni in quantità enormi, anche in epoche in cui non esisteva la legislazione attuale e i relativi controlli. L'Arpa analizzerà tutte le possibili sedi di inquinamento, dai terreni alle acque. Siamo qui anche per tutelare un territorio importante per le attrattive turistiche, le imprese agricole, le attività legate alla pesca, per non parlare del museo paleontologico”: lo ha detto il presidente della Terza Commissione consiliare, Attilio Solinas, durante il sopralluogo nei siti adiacenti le centrali Enel della Valnestore.

I sindaci di Piegaro e Panicale, Roberto Ferricelli e Giulio Cherubini, hanno condotto i consiglieri regionali (oltre a Solinas erano presenti Leonelli e Casciari-Pd, Liberati e Carbonari-M5s, Rometti-SeR, Ricci e De Vincenzi-Rp, Squarta-Fd'I) nella zona industriale “La Potassa”, dove si trovano le strutture delle centrali, e nei siti oggetto d'indagine per la presenza di discariche. Indagini avviate da un esposto di un privato cittadino che ha denunciato la presenza di materiali provenienti da La Spezia, conferimenti autorizzati molti anni fa, su cui non vi sono le certezze della lignite proveniente invece dalla ex centrale umbra, le cui ceneri sono state utilizzate per realizzare riporti di terreno in aree produttive, spazi per lo sport, come il campo sportivo adiacente le piscine di Tavernelle, da dove è cominciato il odierno, e in numerose altre zone. L'Arpa ha già intrapreso analisi sul territorio che interesseranno anche le colture e i pesci dei laghetti presenti nella zona, per escludere la possibilità che composti con attività radioattiva possano essere migrati nelle falde.