Gastronomia Umbra licenzia in tronco 14 dipendenti

Insorge la Cgil: “Non si può fare in tempo di Coronavirus”
Corciano

Una brutta vicenda quella del licenziamento improvviso dei 14 dipendenti di Gastronomia Umbra di Taverne di Corciano.
Messi fuori con una lettera consegnata ieri mattina e senza alcun preavviso, né alcun coinvolgimento del sindacato.
Tutto questo non tanto perché l’azienda va male, ma solo per biechi calcoli di profitto, in quanto chi comanda avrebbe deciso di procedere alla “totale esternalizzazione dell’attività produttiva a mezzo di appalto servizi” – come si legge nella comunicazione data ai lavoratori, ma la sostanza è che si è deciso di sostituire i propri dipendenti con quelli di una cooperativa esterna perché questo significa aumentare le entrate.

Michele Greco, segretario generale della Flai Cgil, oggi in picchetto davanti all’azienda con i lavoratori, parla di “un licenziamento odioso e moralmente esecrabile, è anche palesemente illegittimo, anche perché siamo in emergenza coronavirus e i licenziamenti sono bloccati”.


I consiglieri regionali Pd, Simona Meloni (vice presidente Assemblea legislativa) e Tommaso Bori (capogruppo) esprimono “solidarietà e vicinanza ai lavoratori dell’azienda ‘Gastronomia Umbra’”.
“Abbiamo voluto incontrare oggi stesso i dipendenti di questa storica impresa di produzione e trasformazione agro-alimentare di Corciano – fanno sapere - perché sentiamo forte la responsabilità di difendere, tanto più in questo periodo di emergenza sanitaria ed economica, chi, con professionalità e competenza, ha dimostrato da anni di saper valorizzare le tipicità della nostra regione”.

Meloni e Bori “fanno proprio l’appello dei sindacati e dei lavoratori che hanno visto mettere in discussione il proprio posto di lavoro senza alcun preavviso, affinché l’azienda riveda al più presto la propria scelta di esternalizzare la produzione mettendo a rischio il futuro occupazionale di decine di dipendenti”.

“Riteniamo fondamentale – spiegano - che la Regione Umbria convochi urgentemente un tavolo di crisi alla presenza delle istituzioni comunali e delle parti sociali oltre che degli stessi proprietari dell’azienda al fine di promuovere un percorso di chiarezza sul futuro dell’impresa”.

Per Meloni e Bori “è necessario che la Regione per prima faccia la sua parte, mettendo a disposizione gli strumenti finanziari e le politiche attive del lavoro più utili – concludono - a risollevare le sorti di questa realtà imprenditoriale che ha bisogno, oltre che di un supporto economico, anche di un vero proprio piano di rilancio credibile a sostegno della produzione e di nuove politiche di marketing”. 

Il sindaco di Corciano Cristian Betti insieme al Vicesindaco Lorenzo Pierotti è andato alla Gastronomia Umbra. Dopo aver parlato con lavoratori e proprietà, si attende un tavolo di concertazione. Il Sindaco ha già contattato l’assessore regionale Michele Fioroni che ha dato disponibilità per attivare un tavolo di crisi regionale già da lunedì.


La Gastronomia Umbra nasce nel 1981 per iniziativa di Maria Teresa Ghirga e del marito Giuliano Finetti, già titolare di due attività commerciali nel settore alimentare.
L’azienda ha sede a Taverne di Corciano, a pochi chilometri da Perugia e dal Lago Trasimeno.
Svolge come attività predominanti la produzione, la trasformazione e la distribuzione giornaliera di manifatture alimentari e di prodotti gastronomici umbri.
Attualmente la Gastronomia Umbra è guidata dai figli dei soci fondatori: Stefano, Luca, Valentina e Roberta Finetti.