Buco di bilancio: decisione finale attesa per fine maggio

Nei giorni scorsi si è chiusa la fase dibattimentale del procedimento con l'esame del consulente nominato dalla procura
Comune Spoleto

A quattro anni di distanza dai rinvii a giudizio e a otto anni dalla contabilizzazione del buco di bilancio da 9,1 milioni di euro da parte del consiglio comunale di Spoleto, è arrivato alle battute finale il processo per falso a carico di cinque persone all'epoca dei fatti tutte in organico al Comune di Spoleto, che si è costituito parte civile con l'avvocato Lorenzo Tizi.

In secondo grado furono tutti assolti per il buco di bilancio, l’ex direttore generale del Comune di Spoleto, Angelo Cerquiglini, l’ex sindaco Daniele Benedetti e altri sette tra amministratori e dipendenti comunali nel 2013, quando era stato contabilizzato a 9,1 milioni di euro il disavanzo del municipio.
Secondo l'accusa il disavanzo da oltre 9 milioni di euro, al centro di un piano di rientro triennale ormai interamente ripianato, è stato prevalentemente generato dall'inesistenza di crediti Ici (oggi Imu) e Tarsu (così si chiamava la tassa rifiuti in quegli anni) riportati in bilancio malgrado non avessero alcun requisito giuridico per essere iscritti, ma anche in alcuni casi dalla duplicazione dei titoli di credito. Nell'udienza finale del 28 maggio è anche attesa la quantificazione del danno da parte del Comune di Spoleto.
Nel processo penale non sono stati mai coinvolti gli amministratori comunali in carica fino al 2014, con la giunta allora guidata dal sindaco Daniele Benedetti, che invece sono stati protagonisti del processo in Corte dei Conti insieme agli stessi dipendenti comunali tuttora imputati davanti al tribunale di Spoleto: come noto, però, sia in primo che in secondo grado tanto i tecnici quanto i politici sono stati assolti dall'accusa di danno erariale.

Anche per questo, dunque, è particolarmente attesa la decisione del giudice Luca Cercola che dovrebbe emettere la sentenza entro la fine del mese dopo che il sostituto procuratore Vincenzo Ferrigno, che dal principio ha seguito il processo, formulerà le proprie richieste a carico dell'ex direttore generale del municipio Angelo Cerquiglini, della dipendente comunale Brunella Brunelli, e degli ex dirigenti e funzionari ormai in pensione Antonella Quondam Di Girolamo, Amedeo Santini e Francesco Duranti, rappresentanti in aula dagli avvocati Finocchi, Minci, Brunelli, Tascini, Calzoni e Libori.
Nei giorni scorsi si è chiusa la fase dibattimentale del procedimento con l'esame del consulente nominato dalla procura, il professor Alessandro Montrone.